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Troppe incognite, cogeneratore spento

Troppe incognite, cogeneratore spento

Bibbiano: il sindaco conferma lo stop all’attività fino a quando non arriveranno i chiarimenti chiesti da cittadini e Ausl

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BIBBIANO. Nuovi sviluppi sulla vicenda del cogeneratore della ditta A2B di Corniano. Dopo l’incontro che si è svolto il 5 settembre in Comune a Bibbiano, infatti, è rimasta confermata la sospensione dell’attività del macchinario, oggetto di contestazioni già da alcuni mesi. Ancora una volta il sindaco Andrea Carletti ha appoggiato le istanze del comitato di cittadini che si oppongono alla presenza del cogeneratore e, così come loro, ha chiesto ulteriori chiarimenti tecnici e burocratici.

Il tutto con soddisfazione del presidente del comitato, Remigio Ferrari. «Siamo rimasti contenti – afferma Ferrari – in quanto il sindaco ha fornito continue rassicurazioni sulla volontà della giunta comunale di voler assolutamente tutelare la salute pubblica. Esigiamo tutti dei chiarimenti, e ciò che conta è che per ora il cogeneratore continuerà a stare fermo, con grande sollievo di tutti».

Nel corso dell’incontro Antonio Balzani, tecnico incaricato dal comitato anti-cogeneratore, ha sottoposto ai rappresentanti dell’azienda bolognese A2B alcune domande. Innanzitutto, chi è il responsabile dell’impianto. Un dettaglio non da poco in quanto, nella vicenda, sono interessate anche la ditta “Ecologia soluzioni ambientali”, che ha comprato il terreno e a sua volta lo ha affittato alla Reggio Marmi, la quale ha appaltato la realizzazione dell’impianto all’A2B.

Inoltre, il tecnico ha chiesto per quale motivo il telecontrollo dell’impianto prevede un monitoraggio soltanto a livello di temperatura e non a livello di qualità dei fumi emessi. Altro punto interrogativo riguarda, poi, il fatto che il cogeneratore costituisca una vera e propria attività produttiva: dunque, qual è la sua classificazione in termini di reddito? L’Ausl – presente all’incontro così come Arpa – ha invece chiesto lumi sul tipo di combustione che avviene all’interno del macchinario. A tutte queste domande i responsabili delle aziende che in qualche modo hanno a che fare con il cogeneratore dovranno fornire risposte chiare nell’incontro in programma sempre in Comune il mese prossimo. «Dal nostro punto di vista – prosegue Ferrari – l’incontro è stato positivo in quanto, in attesa di chiarimenti, almeno fino a ottobre il cogeneratore non riaprirà. E, nel caso in cui l’attività ricominci, saranno effettuati ulteriori e più approfonditi controlli. Ci conforta aver appreso che anche la linea dell’amministrazione comunale è quella di continuare a vederlo spento. Nel corso dell’assemblea abbiamo avuto risposte evasive e imprecise, a ottobre contiamo di avere dettagli maggiori». In previsione, dopo tutti questi confronti, anche un incontro pubblico in cui i cittadini verranno informati sugli sviluppi del caso.

Il cogeneratore ha iniziato a creare malumori alcuni mesi fa. A destare preoccupazione tra le aziende e i cittadini, il fatto che a poca distanza dal cogeneratore sorgano una latteria (non per niente Bibbiano viene definita culla del Parmigiano Reggiano), un ristorante, circa cinquanta aziende e, appena oltre, un quartiere residenziale. Tutte attività e persone che potrebbero essere potenzialmente danneggiate dalle emissioni del macchinario.

Andrea Vaccari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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