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«Elezioni farsa, noi non voteremo»

«Elezioni farsa, noi non voteremo»

E’ la decisione presa da 24 consiglieri di maggioranza e di minoranza: per la prima volta non saranno i cittadini a scegliere

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REGGIO EMILIA. «Noi non voteremo alle elezioni provinciali». È una presa di posizione trasversale, che unisce 24 consiglieri di maggioranza e di minoranza del territorio reggiano che appartengono a partiti, liste civiche e movimenti differenti. Con diversi esponenti 5 Stelle e di Sel fra loro. Un gruppo che sabato mattina si è ritrovato a Scandiano per riflettere sulle strategie in vista delle prossime elezioni provinciali di ottobre. Un voto non per la cittadinanza, ma che coinvolgerà solo gli amministratori eletti. Non tutti, perché i ventiquattro di Scandiano annunciano di voler prendere «le distanze dalle votazioni» e di voler «disertare questo appuntamento come forma di protesta che segnali all’opinione pubblica quanto sta avvenendo».

«Il 12 ottobre si voterà per la provincia di Reggio. Non si preoccupino i cittadini, perché per la prima volta un'assemblea rappresentativa non sarà eletta da loro, ma nominata da un nucleo ristrettissimo di persone, i consiglieri dei Comuni della provincia di Reggio», scrivono questi consiglieri. E sottolineano: «La Provincia, contrariamente da quanto detto, non è stata abolita. Sono state abolite le elezioni e la rappresentatività democratica per passare a un nuovo sistema: quello delle nomine decise dai partiti. Il meccanismo inventato anticipa quello che avverrà con il Senato dei nominati, voluto dal Pd di Renzi, se passasse la sua sciagurata riforma costituzionale ed elettorale». Il rischio è quello di una maggioranza poderosissima: «Secondo le simulazioni finora fatte, nella nostra provincia il Pd, che ha circa il 44-45% dei voti, avrà 83-90% dei consiglieri provinciali. Un raddoppio che nessuna legge elettorale maggioritaria finora inventata ha mai previsto e che fa impallidire i premi della legge truffa o del porcellum». A questo punto, continuano, «sfugge il senso di avere un’assemblea dove tutti la pensano allo stesso modo e metà dell’elettorato non è rappresentato. Ma è quello che avverrà a Reggio e in giro per l’Italia».

I 24 consiglieri sono Marco Bertolini di Gattatico; Gianni Bertucci, Silvia Incerti, Lucia Lusenti, Ivan Cantamessi, Paola Soragni, Norberto Vaccari e Alessandra Guatteri di Reggio; Anna Maria Blancato di Vezzano; Liusca Boni e Davide Farella di Cavriago; Fabiana Bruschi di Correggio; Mauro Caldini di Montecchio; Barbara Castiglioni di Quattro Castella; Erio Cavazzoni di San Martino in Rio; Massimiliano Genitoni di Castelnovo Monti; Francesca Giusti e Mila Lusetti Mila di Bagnolo; Alessandro Medici di Casalgrande; Angela Montanari di Sant’Ilario, Domenico Puzello e Marco Valli di Cadelbosco di Sopra; Yuri Torri di Casina e Maurizio Vergallo di Bibbiano.

Adriano Arati

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