«A soffrire sono i piccoli artigiani»
Vaccari: «L’indotto e le piccole realtà accusano questa lunga crisi»
CASALGRANDE. Una situazione dura ma comunque solida, con problemi principalmente per l’indotto. Alberto Vaccari, sindaco di Casalgrande, non dipinge un quadro completamente oscuro per il proprio territorio, parlando di attività ceramiche.
«A Casalgrande la crisi si è fatta sentire, ma meno che in altre zone limitrofe – spiega – Il motivo? Da noi la razionalizzazione degli impianti è già avvenuta negli anni ’90, quando le realtà principali hanno iniziato a chiudere i complessi meno funzionali e a investire con forza in quelli più efficienti. E molti di questi erano nel nostro territorio, quindi questi grandi gruppi sono ancora solidi».
I guai, riflette, sono soprattutto per l’indotto: «Oggi i grandi gruppi, quelli che funzionano, lavorano principalmente con l’esportazione all’estero. Perché in assoluto il mercato della ceramica non è calato, è cambiato come aree. Chi patisce – conclude – non sono tanto le aziende produttrici solide, anche se ovviamente pure loro cercano di ridurre i costi e di razionalizzare. A soffrire è tutto l’indotto, le piccole realtà, gli artigiani, che lavoravano non solo per Casalgrande ma anche per le zone modenesi, e adesso pagano l’assenza di lavoro e di risorse». (adr.ar.)
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