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NOVELLARA

E’ iniziata la scuola “senza zaino”

E’ iniziata la scuola “senza zaino”

L’esperienza nelle classi a tempo pieno con libri e attività in comune

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NOVELLARA. Agli inizi degli anni Settanta la scuola elementare di Novellara fu fra le prime scuole in Italia ad adottare il “tempo pieno”. Ancora oggi nel plesso scolastico di via Campanini su 6 classi prime, 4 sono a tempo pieno. Ma da quest’anno la direzione didattica, le insegnanti e i genitori hanno deciso, dopo un adeguato periodo di preparazione, di adottare anche un nuovo metodo didattico alternativo, denominato “Senza Zaino”, già sperimentato in varie scuole, partito dal dirigente scolastico lucchese Marco Orsi. Un metodo che comporta un deciso rinnovamento pedagogico, e la trasformazione dello spazio didattico, per fare della scuola una “comunità di ricerca”, orientata a promuovere nei bambini autonomia, partecipazione e responsabilità. Nelle aule non ci sono più i banchi allineati e la cattedra.

Ci sono invece tavoli condivisi, un’area laboratorio, l’agorà dove ci si dà il buongiorno e si discutono le cose da fare, una cartellonistica particolare per fissare gli apprendimenti; dove i materiali sono di tutti a disposizione di tutti.

Con la classe organizzata come una comunità dove le regole non vengono imposte dall’alto ma decise e poi scritte insieme, dove i bambini sono responsabilizzati e non hanno bisogno di chiedere il permesso per andare in bagno. In una scuola così i bambini non hanno bisogno di portare avanti e indietro da casa libri, quaderni, penne, matite, squadre, colori e cosi via; i genitori sono chiamati ad acquistare insieme i materiali per tutti, e i bambini portano da casa solo la merenda e un paio di quaderni per i compiti, senza essere obbligati a trascinarsi sotto il peso di pesanti zaini.

All’inizio dell'anno scolastico i genitori si sono incontrati a tavola, nella mensa scolastica per organizzare la loro partecipazione, ma anche per testare la cucina della Nella. Il ricavato del pranzo è andato all'associazione “Volontari a scuola”, per l'acquisto di materiale didattico.

Vittorio Ariosi

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