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En.Cor verso la vendita a basso costo

En.Cor verso la vendita a basso costo

Correggio: ammesse altre 8 domande di credito. Macchinari superati, l’azienda vale poco rispetto al debito complessivo

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CORREGGIO. Seconda udienza di verifica dello stato passivo del fallimento En.Cor srl, ieri mattina in tribunale a Reggio. Il giudice delegato Luciano Varotti e il curatore fallimentare Nicola Filippo Fontanesi hanno esaminato le domande tardive dei creditori, ovvero le domande non pervenute per la prima udienza del 14 aprile scorso. A quella data erano 36 le domande di credito ammesse dal giudice Luciano Varotti, cui si aggiungono 8 nuove domande di credito, avanzate però solo da fornitori. Tra le domande pervenute, sembra che anche la Amtrade abbia avanzato qualche pretesa, respinta in sede d'esame sia dal giudice che dal curatore.

La En.Cor doveva essere il fiore all'occhiello delle politiche energetiche del Comune di Correggio, innovativa, all’avanguardia e addirittura modello riconosciuto per altri Comuni italiani. L’azienda energetica fondata nel 2007 dal Comune e venduta lo scorso anno ad Amtrade, società italiana controllata da una finanziaria svizzera (poi fallita nel gennaio di quest'anno), è ormai obsoleta. I macchinari al suo interno, costosi e un tempo tecnologicamente all’avanguardia, oggi risultano superati, e molti non sono più a norma. Il mobilio e l'attrezzatura vale poco. I potenziali acquirenti, dunque, pagheranno solo il valore dell'immobile e dei pannelli fotovoltaici (l'unica cosa che sembra ancora funzionare). Il valore verrà stimato con esattezza nei prossimi mesi dal curatore fallimentare, ma si pensa che l’En.Cor sarà messa in vendita ad una cifra misera rispetto ai debiti contratti: uno o due milioni al massimo. Questa è solo una ipotesi che potrà essere smentita o confermata tra qualche mese (presumibilmente a dicembre), quando l’En.Cor comparirà ancora sul portale dei fallimenti del Tribunale di Reggio per essere definitivamente venduta. Sempre che qualche creditore non faccia ricorso o che qualche compratore non decida di fare un'offerta prima che esca il bando di vendita, la storia di En.Cor si avvia lentamente all’atto conclusivo. Un'azienda che da fior fiore delle politiche green in pochi anni è stata venduta agli svizzeri di Amtrade che, con i suoi 4-5 dipendenti, è durata pochissimi mesi: era già ferma coi lavori prima del fallimento. La società, con un imponente passivo (si parla di oltre 33 milioni di debiti, molti dei quali nei confronti delle banche), è stata venduta dal Comune nel maggio 2013. Il sindaco Marzio Iotti ha lasciato l’incarico ed è arrivato il commissario. Tre banche (San Felice, Popolare e Bnl) proseguono la battaglia per riottenere il denaro prestato per le lettere di patronage citando il Comune di Correggio.

Silvia Parmeggiani

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