«Incontro a Reggio della Commissione Antimafia»
BRESCELLO. Non sono mancate, dopo la manifestazione di lunedì, le reazioni politiche anche in ambito nazionale. «Quanto è accaduto a Brescello in questi giorni – spiega Luigi Gaetti, vicepresidente...
BRESCELLO. Non sono mancate, dopo la manifestazione di lunedì, le reazioni politiche anche in ambito nazionale. «Quanto è accaduto a Brescello in questi giorni – spiega Luigi Gaetti, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia – è culturalmente gravissimo. Prima il sindaco si fa riprendere a passeggio con il boss Grande Aracri e ha parole benevole per questo condannato per mafia in via definitiva. Poi se la cava con una semplice “lavata di capo” politica, e una parte della popolazione scende in piazza manifestando a suo favore. Tra loro anche i figli e parenti del boss. Un gesto che il sindaco Coffrini avrebbe dovuto stigmatizzare, chiedendo loro di allontanarsi da quella piazza. Informerò dell’accaduto la Commissione antimafia e chiederò che si svolga a Reggio uno degli incontri territoriali della Commissione antimafia».
«Il consiglio comunale – scrive Giovanni Paglia, deputato emiliano romagnolo di Sel – assolve Coffrini perché a Brescello “i commercianti non vengono taglieggiati, gli appalti si assegnano in modo regolare, non si spara per strada ed è possibile uscire a qualsiasi ora in modo tranquillo e sereno”. Non ho dubbi, come non ho dubbi sull’onestà della quasi totalità dei residenti. Non ho dubbi, tuttavia, nemmeno sul fatto che Grande Aracri sia un condannato in via definitiva per mafia e che minimizzare e auto-assolverci sia parte del problema per noi che viviamo nel nord del Paese. Cosa pensano il Pd provinciale, regionale e nazionale?».
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