L’addio al “vecchio leone” che amava il suo paese
Reggiolo, lutto cittadino per i funerali dell’ex sindaco Agostino “Pino” Paluan Angeli: «Ha sempre lavorato per il benessere della sua comunità e degli anziani»
REGGIOLO. Lutto cittadino e commosso addio, ieri mattina, al compagno, amico e fratello Agostino Paluan, per tutti Pino, da parte di tutta la comunità reggiolese. Bandiere a mezz’asta e saracinesche abbassate hanno accompagnato il corteo funebre composto da un migliaio di persone, partito da via Italia dove Paluan abitava con la moglie, per poi fare una breve sosta davanti a palazzo Sartoretti, ex sede municipale.
Il corteo ha proseguito per via Matteotti dove c’è la sede della Camera del Lavoro di Reggiolo e ha attraversato via Veneto per raggiungere la chiesa provvisoria di via Marconi.
Alle esequie erano presenti l’ex presidente della Regione Vasco Errani, la presidente della Provincia Sonia Masini, il deputato Pd Maino Marchi e l’onorevole Alessandro Carri, la consigliera regionale Roberta Mori, il segretario provinciale del Pd Andrea Costa e il segretario della Cgil di Reggio Emilia Guido Mora. Presenti anche tutte le sezioni dello Spi Cgil della provincia con le loro bandiere. Ad officiare la messa è stato don Gino Bolognesi che ha ricordato la figura di Pino: «Vecchio leone che ha sempre nutrito la speranza di cambiare il mondo anche se è stato poi il mondo a cambiare gli uomini. Ma non si è mai arreso. Un “compagno” anche se il termine è un po’ desueto, inteso come “compagno di pane” che ha speso la sua vita per gli altri». Dopo le preghiere lette da Daniela Simonazzi e Marcella Giorgi, Orietta Sala ha letto la lettere che Paluan scrisse in occasione del “Pranzo con un amico” del 2006 a lui dedicato che incensava il mondo del volontariato.
Poi l’intervento commosso del sindaco Roberto Angeli: «Il momento è di grande tristezza, di profonda malinconia per gli amici, per tutti i compagni che hanno conosciuto Pino. Per il suo valore e per i suoi principi, l’amministrazione comunale ha voluto rendergli omaggio proclamando il lutto cittadino. Per tutti noi Pino sarà il sindaco di Reggiolo. Oratore straordinario, Agostino credeva nei fondamenti morali della politica, li esprimeva e li rendeva sempre facilmente comprensibili. Tocca a me renderti l’ultimo saluto e ne sono molto grato. Anche tu quando sei stato eletto sindaco eri giovanissimo, avevi solo 29 anni ed eri uno dei sindaci più giovani della provincia. Come me quando il partito ti ha chiesto di candidarti hai avuto paura di non farcela, sapevi che era una responsabilità importante, ma hai accettato perché amavi questo paese. Non ti sei mai risparmiato – ha aggiunto Angeli nel ricordo – Era una continua mobilitazione per la lotta dei braccianti, per il lavoro, i contratti salariali, l’assistenza. Hai conosciuto tanta gente, affrontato accesi dibattiti, ma hai sempre pensato al bene della tua comunità. Tu riuscivi sempre a trovare un accordo, riuscivi a mediare perché trovavi il buono in tutte le persone con cui avevi a che fare. Quando penso a te, penso a un paese che si impegna, dove i diritti e i doveri camminano insieme».
Poi l’intervento del professor Franco Canova, ex sindaco di Reggiolo: «Per mei sei stato come un padre. Sei stato l’esempio che la buona politica esiste». Poi l'ultimo viaggio verso il cimitero con l’intervento dell'on. Alessandro Carri e del segretario della Cgil di Reggio Emilia Guido Mora. (m.p.)
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