Rapina sul bus, gli studenti si ribellano
Sant’Ilario: è grazie alla reazione coraggiosa dei ragazzi che un 25enne e un 27enne sono stati arrestati dai carabinieri
SANT’ILARIO. È stata l’alleanza spontaneamente sorta tra i passeggeri dell’autobus a consentire l’arresto del responsabile del furto di uno smartphone, e del suo complice, che nel pomeriggio di lunedì speravano di farla franca a bordo di un mezzo pubblico pieno di ragazzi al rientro da scuola. Per concorso in rapina impropria sono finiti in manette due ragazzi di 27 e 25 anni, Zarbi El Mehdi Zarbi e Samlali Faisel, ora a disposizione della procura del tribunale di Reggio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, grazie alla preziosa testimonianza dei tanti giovani presenti sulla corriera, uno dei due ladri era riuscito a rubare il telefono cellulare a uno studente. Quest’ultimo, accortosi di quanto accaduto, gli ha subito intimato la restituzione del maltolto, ma per tutta risposta ha ricevuto una minaccia: «Vattene, altrimenti ti picchio». A quel punto, visto che il ladro se la stava filando, lo studente ha cercato di trattenerlo ma ha ricevuto un colpo allo sterno. È stato in quel momento – dopo che anche il suo complice che aveva fatto da palo si stava dirigendo verso l’uscita – che gli studenti presenti sul bus hanno urlato al conducente di non aprire le porte. Alcuni di loro hanno chiamato i carabinieri e altri ancora hanno fatto da scudo con il proprio corpo in modo che i due non potessero fuggire. Ma i ladri, vistisi alle strette, sono riusciti comunque a scendere dal mezzo dopo aver forzato le porte. E una volta a terra, se la sono data a gambe, inseguiti dagli studenti intenzionati a non mollare la presa. Dopo poco sono arrivati i carabinieri della stazione di Sant’Ilario, che hanno provveduto a bloccarli e ad arrestarli.
Ci è voluto qualche minuto in più, invece, per consentire al ragazzo derubato di tornare in possesso del proprio smartphone. Nel corso della fuga, infatti, il ladro – per eliminare il corpo del reato con la speranza, vana, di restare impunito – lo aveva gettato dietro a una siepe, lungo il percorso ccompiuto durante la fuga. I militari, percorrendo la strada a ritroso, lo hanno ritrovato.
Oltre che per rapina, i due sono stati arrestati con l’accusa di interruzione di pubblico servizio e di danneggiamento al mezzo pubblico. I carabinieri santilariesi indagheranno anche per accertare eventuali responsabilità dei due per analoghi episodi verificatisi nelle scorse settimane, sempre a bordo di mezzi pubblici.
Andrea Vaccari
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