Tranciati ancora i cavi di telefono e Adsl
La denuncia del ristorante “Il Pozzo”: «Prenotazioni difficili e pagamenti Pos fuori uso, ora su chi ci possiamo rivalere?»
REGGIO EMILIA. «Non solo siamo costretti a vivere in trincea, con davanti un muro di Berlino, ora hanno pure tranciato i fili di telefono e Adsl. E ci hanno detto che per aggiustarli ci vorranno non meno di 72 ore...».
E’ la denuncia che arriva da uno dei più rinomati ristorante di Reggio, “Il pozzo” di viale Allegri. Costretto, sua malgrado, a convivere con il contestato cantiere per la realizzazione per il Park Vittoria.
Ieri mattina, le ruspe hanno tranciato i cavi. Una manovra sbagliata, costata cara alla palazzina al civico 7: niente telefono, niente collegamento internet. Un disagio per i residenti. Un danno per le attività commerciali: per il ristorante e per l’estetista che si trova al piano superiore. Nemmeno il Pos, ovviamente, funziona.
«Nessuno ci ha detto niente – racconta la titolare del Pozzo, Rita Battistessa – ma siamo stati noi a un certo punto ad accorgerci che non funzionava più niente. Poi, ci hanno detto che erano state le ruspe». La soluzione l’hanno dovuta trovare i ristoratori stessi. «Abbiamo chiamato il gestore di telefonia, chiedendo che ci traferissero le chiamate sul cellulare. Ma in ogni caso, non va la cassa e non va internet, non va la posta elettronica - spiega - E la riparazione non sembra essere nemmeno tanto vicina: ci hanno detto che ci vorranno due o tre giorni».
Un disagio che si aggiunge a un altro disagio: convivere con una cantiere invasivo al punto da aver chiuso una strada – viale Allegri – da aver alzato un muro – quello che delimita il cantiere stesso – e per un tempo non certo limitato. «Siamo stanchi ancor prima di iniziare - è lo sfogo al quale si lascia andare la proprietaria del Pozzo a proposito dei lavori di realizzazione del maxi parcheggio – Da quando sono iniziati i lavori, i reggiani si sono spostati tutti verso piazza Fontanesi. Questo muro ci penalizza. In più adesso, quest’altro disagio. Su chi ci dovremmo rivalere ora per i danni? Sul gestore di telefonia? Su chi guidava la ruspa? O sul nostro Comune?».
Dal Pozzo non nascondo di essere stati fin da subito contrari al parcheggio di piazza della Vittoria. «Sarebbe stato più utile farlo sotto il parcheggio dell’ex caserma Zucchi, non avrebbe disturbato nessuno» conclude Rita Battistessa.
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