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I nuovi bus di Seta? Presi usati dall'esercito tedesco

Roberto Fontanili
I nuovi bus di Seta? Presi usati dall'esercito tedesco

I dieci mezzi che nei giorni scorsi l'azienda dei trasporti ha messo a disposizione per le linee extraurbane sono stati acquistati in Germania

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REGGIO EMILIA. Arrivano direttamente dall'esercito tedesco i dieci autobus che Seta ha acquistato per essere destinati a sostituire altrettanti mezzi in servizio sulle tratte extraurbane della nostra provincia. Si tratta quindi di mezzi usati destinati in precedenza al trasporto di militari e che prima di essere immessi nella flotta di Seta ed entrare in servizio dovranno essere riverniciati, revisionati sia meccanicamente, sia all'interno, a partire dal rifacimento della selleria interna, ed essere dotati di paratie per il posto di giuda e di nuovi pannelli interni.

L'acquisto dei dieci autobus costruiti dalla italiana Irisbus è stato effettuato interamente con autofinanziamento da parte di Seta, senza ricorrere a contributi pubblici e ha richiesto un investimento di circa un milione di euro. Per acquistare altrettanti autobus dello stesso modello nuovi di fabbrica, invece l'investimento avrebbe richiesto quasi i 2.5 milioni di euro. Si tratta di dieci autobus tutti Euro 5, con una età di circa cinque anni, (quattro dei quali con il cambio automatico), mentre gli altri sei sono dotati di cambio manuale. Ed è questo aspetto che preoccupa gli autisti, dice Berni della Uil Trasporti «perché richiede per la loro guida autisti esperti».

Si tratta di mezzi che hanno una percorrenza media che va dai 100mila ai 150 mila chilometri e quindi «tutto sommato ancora giovani», dicono gli addetti al settore, aggiungendo che «questi automezzi acquistati in Germania possono percorrere anche un milione di chilometri». Mezzi quindi più recenti rispetto a molti di quelli in circolazione sulle nostre strade, con alcuni che hanno ormai raggiunto i 25 anni di vita.

Se l'acquisto di autobus usati ha spiazzato i sindacati e soprattutto gli autisti che si aspettavano di guidare autobus nuovi e non mezzi riciclati che sotto la livrea bianca e rossa di Seta celano le insegne dell'esercito tedesco, non è così per l'assessore alla Mobilità Mirko Tutino e per l'amministratore unico dell'Agenzia della Mobilità Michele Vernaci, entrambi a conocenza della decisione di Seta di ricorrere per così dire al mercato "dell'usato sicuro". Per Michele Vernaci «si tratta di mezzi sicuri che andranno a sostituire bus molto più anziani e che potranno restare in servizio per diversi anni».

E Mirko Tutino conferma di «essere stato a conoscenza della loro provenienza e del fatto che tali mezzi sarebbero stati utilizzati per il trasporto extraurbano. Si tratta di un passo in avanti, ma non basta, l'impegno che abbiamo chiesto a Seta è quello di acquistare nuovi autobus da destinare al trasporto urbano». Proprio il tema dell'acquisto di bus per il trasporto urbano e della necessità di attivare un piano di manutenzione straordinaria dei bus, per far fronte ai tanti disservizi dovuti ai guasti degli autobus in circolazione, saranno al centro del consiglio di amministrazione di Seta già convocato per venerdì 10 ottobre.

In vista di quel cda, richiesto urgentemente dal Comune di Reggio, il presidente di Act Daniele Caminati (e membro del cda dell'azienda trasporti per conto dei soci reggiani) avrà oggi un incontro con il presidente di Seta Pietro Odorici. Nel coso dell'incontro Seta anticiperà le sue proposte rispetto alle richieste avanzate dai Comuni reggiani.

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