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Dallo Stato 400mila euro in più rispetto al previsto

Dallo Stato 400mila euro in più rispetto al previsto

Sant’Ilario, per il passaggio Imu-Tasi arrivano 500mila euro anziché 100mila L’opposizione: «La priorità è ridurre le imposte per le famiglie e le imprese»

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SANT’ILARIO. Il Comune di Sant’Ilario aveva stimato l’incasso dallo Stato di 100mila euro quale compensazione per le minori entrate derivanti dal passaggio Imu-Tasi. Ma dallo Stato sono arrivati 500mila euro, per cui l’amministrazione comunale di trova a disposizione 400mila euro in più. A segnalare la bella notizia sono Marco Orlandini, Marcella Menozzi e Flavio Ferrari, consiglieri comunali del gruppo consigliare "Cambia Sant’Ilario", secondo i quali la priorità è ridurre le imposte per le famiglie e le imprese.

«Nella seduta del consiglio comunale per la verifica dell'equilibrio di bilancio – affermano – è stata comunicata, da parte del sindaco, una forte variazione positiva sul contributo da parte dello Stato ai Comuni per coprire le minori entrate derivanti dal passaggio Imu-Tasi. A fronte di una previsione di 100mila euro iscritta nel bilancio approvato lo scorso 31 luglio, lo Stato ha assegnato a Sant'Ilario un finanziamento di 500mila euro: una differenza di assoluto rilievo, tale da mettere in discussione il bilancio approvato. L'adozione di un atteggiamento di cautela nella previsione non giustifica una differenza così imponente. Non solo di cautela, quindi, si era trattato, perché altrimenti l'errore sarebbe stato madornale. Una maggiore disponibilità di 400mila euro avrebbe cambiato radicalmente la discussione svolta sul bilancio, in particolare sul livello delle imposte locali, che avremmo potuto applicare con aliquote più basse».

«Noi – proseguono i consiglieri – non consideriamo chiusa la questione. Perché il sindaco non ha informato tempestivamente il Consiglio delle maggiori entrate? Non sarebbe stato doveroso nei confronti dell'organo a cui spetta l'approvazione del bilancio? E soprattutto, cosa facciamo adesso che la maggiore disponibilità è nota? Anche al netto di altre variazioni, la somma in campo è molto importante. Noi siamo contrari ad utilizzare questa nuova disponibilità per fare investimenti spesso opinabili, come lo sportello unico con tornelli in municipio. La priorità è ridurre le imposte per le famiglie e le imprese, schiacciate dalla crisi economica. La tassa sui rifiuti è aumentata anche quest'anno del 7%, la Tasi è applicata al massimo, l'Imu è un costo fisso ormai insopportabile per molte attività economiche».

«Il nostro gruppo concludono Marco Orlandini, Marcella Menozzi e Flavio Ferrari – farà tutto quanto è possibile per ottenere risultati concreti di riduzione del peso fiscale già per il 2014». (m.g.)

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