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Nozze gay accolte in tutta la zona ceramica

Nozze gay accolte in tutta la zona ceramica

Sì in consiglio, Rubiera e Scandiano tra i cinque Comuni reggiani ad accettare i matrimoni same sex

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RUBIERA. I consigli comunali di Scandiano e di Rubiera si uniscono a quello di Casalgrande, approvando una mozione che si schiera a favore della registrazione nell’albo comunale delle coppie “same sex” che si siano unite in matrimonio in Paesi dove ciò è possibile. Arrivano così a cinque i comuni reggiani che, insieme a Reggio Emilia e Bagnolo, si sono già espressi in questo senso.

Sia a Scandiano che a Rubiera il copione è lo stesso. Il primo documento è stato presentato dai consiglieri 5 Stelle, molto attivi sul tema, e in entrambi i casi il Pd – partito di maggioranza – ha predisposto un emendamento che modifica parzialmente il testo, invitando il sindaco a chiedere chiarimenti al ministero dell’Interno sul comportamento da adottare. Questa mozione rivista, poi, sia Rubiera che a Scandiano è stata approvata con pochissimi voti contrari.

A Scandiano, nella seduta consiliare del 30 settembre, l’emendamento Pd è stato votato dai tredici consiglieri dello stesso partito e dai due 5 Stelle; unica contraria, la rappresentante del centrodestra Elena Diacci. A Rubiera il consiglio comunale si è tenuto il 29 settembre con medesima dinamica: quindici pareri favorevoli sui sedici totali. Hanno detto “sì” gli undici consiglieri della maggioranza Pd, i tre dei 5 Stelle e Andrea Bertarelli della lista civica Progetto Rubiera.

L’unico ad opporsi è stato Marco Benati, capogruppo del centrodestra, che spiega il suo dissenso: «Ritengo che il matrimonio debba avvenire tra persone di sesso diverso ed essere volto alla procreazione. Nulla ho sollevato sulla convivenza omosessuale purché la stessa non dia origine a diritti civili (pensioni, adozioni)». Inoltre sottolinea come «consiglieri che si dichiarano cattolici non abbiamo assunto alcune posizione di dissenso». A Rubiera e Scandiano tutti gli esponenti Pd, anche quelli di matrice cattolica, sono rimasti compatti.

A Casalgrande, invece, dove il sindaco Vaccari aveva lasciato libertà di coscienza, gli unici tre voti contrari sono arrivati dalla maggioranza di centrosinistra, mentre le opposizioni hanno appoggiato la mozione.

Adriano Arati

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