«Perdiamo una grande persona»
Bibbiano: il sindaco ai funerali di Claudio Grasselli. Tutto il paese alle esequie
BIBBIANO. Un lunghissimo fiume silenzioso si è snodato dalla piazza del municipio al cimitero di Bibbiano in occasione dei funerali di Claudio Grasselli, 57 anni, l’agente della polizia municipale morto lunedì mattina all’ospedale di Montecchio dopo una lunga lotta con la malattia. Tutto il paese ha preso parte alle esequie. La folla ha accompagnato il feretro – proveniente dall’ospedale Franchini – fino al cimitero, dove il sindaco Andrea Carletti ha tenuto l’orazione funebre ricordando Claudio Grasselli per «la professionalità, il senso del dovere e il rispetto per le istituzioni».
Il lungo corteo funebre è stato aperto dagli stendardi di Bibbiano e dell’Unione Comuni della Val d’Enza. Presenti numerosi colleghi di Claudio Grasselli. «Aveva una parola per tutti – ha aggiunto il sindaco – sia adulti che giovani. Il suo sguardo si illuminava quando parlava delle sue tre figlie. Anche quando la vita ha cominciato a voltargli le spalle, ha sempre saputo sdrammatizzare, sorridere, avere fiducia». Poi, alludendo alla morte della moglie Antonella Costi, avvenuta il 28 gennaio 2012 a 51 anni non ancora compiuti, e rivolgendosi alle tre figlie Veronica, Valentina e Vittoria, il sindaco Carletti le ha invitate ad essere «consapevoli e orgogliose di avere avuto due grandi genitori».
Significativa la presenza di tantissime persone ai funerali di Claudio Grasselli, che era conosciuto non solo per il suo lavoro ma anche per l’intensa attività come volontario: prima nel partito (Pci-Pds-Ds- Pd), poi come cuoco al Parco Manara di Bibbiano e, negli ultimi anni, alla Maestà della Battaglia di Quattro Castella.
«Claudio è stato per noi un amico sincero e leale – commenta Antonio Sarno, presidente dell’associazione sbandieratori e musici Maestà della Battaglia –. Ha contribuito alla crescita dell'associazione trasmettendo sempre e in ogni momento la sua positività e la sua energia verso la vita. Un esempio di altruismo e generosità». Il consiglio direttivo, a nome degli oltre 400 soci del gruppo castellese, «abbraccia Valentina, Vittoria e Veronica» ed esprime «dolore e rammarico per la perdita dell'amico Claudio, che ringraziamo per l'aiuto e la disponibilità che ha dimostrato nei nostri confronti fin dalla nascita dell’associazione».
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