Spese pazze, l'inchiesta si allunga
Gli esiti delle indagini attesi dopo il voto del 23 novembre
REGGIO EMILIA. Difficilmente - a quanto si apprende da BOoogna - l'inchiesta sulle spese dei gruppi dell'assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna si chiuderà con la notifica di avvisi di fine indagine prima del voto regionale, previsto per il 23 novembre.
Potrebbe dunque succedere che alcune persone nel consiglio uscente, che hanno intenzione di ricandidarsi, scoprano di essere indagati una volta eletti. Non risulta ad oggi, infatti, che nessun consigliere, a parte i casi di Stefano Bonaccini, Matteo Richetti e Andrea Defranceschi (la cui richiesta è stata rigettata) si sia recato in Procura a Bologna per fare un'istanza ex articolo 335 del codice di procedura penale per sapere di un'eventuale iscrizione o per avere accesso agli atti.
L'indagine è per peculato e riguarda il periodo da giugno 2010 a dicembre 2011. Sono indagati da ottobre 2013 i nove capigruppo. Risalgono invece ad inizio agosto altre iscrizioni, oltre a quelle di Richetti e Bonaccini; altre posizioni ancora sono in corso di definizione. Nel caso del candidato del centrosinistra vincitore delle primarie, la Procura ha fatto richiesta di archiviazione.
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