Una gara a folle velocità semina il panico sulla 63
Gualtieri: una pattuglia della Polstrada riesce a bloccare le auto dei due sfidanti Al volante di una macchina c’era un 22enne sottoposto agli arresti domiciliari
GUALTIERI. Avevano scambiato la strada per un circuito di Formula Uno, lungo il quale avevano iniziato a sfidarsi a folle velocità, creando pericolo per gli altri automobilisti.
Ma il loro “garino” lungo le strade della Bassa non è passata inosservato a due agenti della polizia stradale di Guastalla che in quel momento non erano in servizio ma hanno allertato i colleghi, i quali hanno posto fine alle scorribande dei due sfidanti.
Al volante di due Alfa Romeo – rispettivamente una 147 e una GT – sono stati fermati, e poi denunciati, due 22enni: A.E.M., nato in Calabria ma di origine marocchina e residente nella Bassa reggiana, e il napoletano G.D.L., domiciliato in un comune limitrofo a Reggio.
Secondo la testimonianza dei due agenti e di alcuni automobilisti, i due viaggiavano a velocità elevatissima lungo la strada provinciale 63, nel tratto che collega Reggio Emilia a Gualtieri.
Il tutto, senza curarsi più di tanto della presenza di altre macchine sulla carreggiata, che venivano superate senza troppe remore e creando pericolo. Inizialmente, i due giovani hanno guidato in direzione di Reggio, poi all’altezza di Cadelbosco Sotto – dove è presente una rotonda che ha consentito loro di invertire la marcia – hanno preso la direzione di Gualtieri arrivando, anche in questo caso con sorpassi azzardati, fino alla frazione di Santa Vittoria.
Avuta la descrizione delle auto dai colleghi fuori servizio, gli agenti della Polstrada sono riusciti a intercettare i due “aspiranti piloti” e a fermarli.
Il primo, A.E.M., è stato subito riconosciuto dagli agenti stessi, in quanto ha a suo carico diversi precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio e, soprattutto, perché era addirittura sottoposto al regime degli arresti domiciliari e non sarebbe potuto uscire di casa.
Visto il reato di evasione, al giovane sono stati subito revocati gli arresti domiciliari ed è stato rispedito in carcere, con a suo carico anche la denuncia per manovre pericolose e mancanze documentali (con una sanzione per oltre 700 euro), e la sospensione della patente fino a tre anni, con confisca dell’Alfa Romeo GT, risultata di sua proprietà.
Nei confronti di G.D.L., oltre alla denuncia penale per il divieto di gareggiare in velocità – che comporta la sospensione della patente fino a tre anni e il sequestro ai fini della confisca del veicolo – sono state contestate numerose violazioni alle norme di comportamento, per una multa dall’importo complessivo superiore ai 500 euro. Il “garino”, quindi, per entrambi i protagonisti è finito nel peggiore dei modi.
Andrea Vaccari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
