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Agenzia Entrate, si amplia l’inchiesta

La procura di Roma ha mobilitato i carabinieri di Reggio: chiesti nuovi accertamenti: si sospettano altre complicità

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REGGIO EMILIA. Nuova “accelerata” per la clamorosa inchiesta sulle mazzette all’Agenzia delle Entrate che vede, al momento, sei persone indagate.

Da quest’estate l’indagine, per competenza territoriale, è finita in procura a Roma e l’ultima novità investigativa arriva proprio dalla Capitale.

E’ stata infatti disposta una delega ai carabinieri di Reggio affinché vengano fatti ulteriori accertamenti, in quanto si sospettano altri casi e soprattutto che qualcun altro – interno all'ente – possa c'entrare con questa brutta storia di pratiche "aggiustate" e mazzette, anche perché non è ancora chiaro a chi indaga da quanto tempo questo "meccanismo" andasse avanti.

E in tal senso possono essere d'aiuto - per ricostruire il "quadro" - le segnalazioni di chi, interessato da accertamenti fiscali, è stato successivamente "contattato" in maniera illecita.

Nel mirino pratiche anomale, strane cancellature, altri settori economici interessati (non solo, quindi, ristoranti e parrucchieri, ma anche officine meccaniche), sanzioni forse solo millantate o facilmente riducibili senza cadere nella tentazione della "bustarella" da consegnare a chi prometteva di mettere tutto a posto all' Agenzia delle Entrate.

Insomma , c’è molto lavoro per i carabinieri, con sviluppi investigativi ancora non preventivabili.

L'attrazione – per competenza territoriale – degli atti d'indagine (finiti sul tavolo di un magistrato inquirente romano) è dovuta ad uno dei reati ipotizzati, cioè l'accesso indebito ai sistemi telematici: nel caso specifico il server centrale attraverso cui passa ogni dato si trova nella Capitale, da qui lo spostamento dell'inchiesta.

Sei gli indagati: Attilio Riga, 41 anni, e Anna Maria Corsi, 70 anni: rispettivamente funzionario e funzionario in pensione dal 2009 dell'Agenzia delle Entrate.

Ma nell'inchiesta ci sono anche altre tre persone: la dipendente degli stessi uffici Giovina Palazzo (55 anni), l'architetto e candidato alla poltrona di sindaco delle ultime Amministrative a Cavriago Gabriele Beltrami, 70 anni, e la moglie titolare dell'impresa edile Poledil di Reggio Vanna Montanari, 61 anni.

Sul registro degli indagati (ma con una posizione più sfumata) anche una straniera.

I reati che vengono contestati sono pesanti: si va dalla tentata induzione indebita a dare o promettere utilità (è un'ipotesi particolare di concussione), all'accesso indebito ai sistemi telematici, alla rivelazione del segreto d'ufficio.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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