Gazzetta di Reggio

Reggio

Bus della linea 2 strapieni e gli autisti non si fermano

Luciano Salsi
Bus della linea 2 strapieni e gli autisti non si fermano

Non si placano le proteste per i mezzi della tratta Sant’Ilario-Reggio Un genitore: «Pronto a denunciare Seta per interruzione di pubblico servizio»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Non c’è pace sulla linea 2, l’affollatissima tradotta su cui centinaia di studenti penano da un capo all’altro della provincia.

Le ultime proteste riguardano la tratta Sant’Ilario-Reggio, che sembrava immune dai problemi emersi sulla tratta opposta (Rubiera-Reggio) dopo l’incidente mortale avvenuto in gennaio. Invece un lettore segnala che la sua figlia quattordicenne, come altri ragazzi, spesso non viene fatta salire sugli autobus stipatissimi per mancanza di posto e minaccia di denunciare Seta per interruzione di pubblico servizio. «Dal mese di ottobre – scrive Fabrizio Fornetti residente a Pieve Modolena – abbiamo deciso di farle usare i mezzi pubblici per andare a scuola in via Makallè. Due giorni su due, sia l’1 che il 2 ottobre, è capitato che i bus delle 7.10 e delle 7.14 non si siano fermati a raccogliere mia figlia e gli altri ragazzi alla fermata di Pieve Modolena. Oppure – prosegue il papà – si sono fermati solo per fare scendere le persone e non per caricarne altre, dal momento che i conducenti tenevano chiuse le porte da cui si entra. Infatti i bus arrivano a Pieve già troppo pieni da Sant’Ilario, Cadè e Cella. È sovraccarica anche la corsa delle 7.14, che viene effettuata con un mezzo doppio, denominato Jumbo. Quindi i genitori si sono dovuti organizzare, prestandosi a turno ad accompagnare gli studenti a scuola in automobile».

Secondo il lettore il disservizio s’è aggravato dopo il passaggio del trasporto pubblico nelle mani di Seta: «Quando viaggiava l’altra mia figlia di cinque anni più grande – spiega Fornetti – il servizio era gestito da Act. Allora questa specie di roulette russa capitava due o tre volte al mese. Non pensavo che si potesse peggiorare, ma è successo».

Fabrizio Fornetti ha seguito le istruzioni dell’azienda per presentare un civile reclamo tramite il modulo predisposto. Tuttavia sottolinea che Seta si prende trenta giorni lavorativi per rispondergli: «Nel frattempo – obietta amareggiato – mia figlia avrà già perso sessanta autobus». In realtà la segnalazione è già arrivata all’Agenzia della mobilità, che la sta verificando per ordinare, eventualmente, l’aggiunta immediata di una corsa bis negli orari indicati. Ad ogni modo il genitore si prepara a usare i mezzi di pressione più drastici consentiti dalla legge: «La prossima volta – preannuncia – accompagnerò personalmente mia figlia alla fermata e filmerò tutto quanto con il telefonino, perché sto pensando di denunciare Seta per interruzione di pubblico servizio». Le carenze della linea 2 sono confermate da un altro cittadino di Pieve Modolena, che, per renderle note, s’è rivolto direttamente a Mirco Tutino, l’assessore comunale che è salito sugli autobus per controllare la situazione.

Pietro (questo il suo nome) testimonia che ieri non s’è fermato davanti alla chiesa di Pieve Modolena l’autobus delle 7.30 – lo stesso atteso invano, una o due fermate più avanti, dalla figlia di Fabrizio Fornetti – e anche lui è stato costretto ad accompagnare il figlio a scuola.

Tutino ha girato la lettera a Michele Vernaci, amministratore unico dell’Agenzia della mobilità, che dichiara: «Ne prendiamo nota per comporre il quadro delle richieste che stiamo per presentare a Seta. Se ne rileveremo la necessità, diremo all’azienda di mettere una corsa in più sulla linea 2 da Sant’Ilario a Reggio. Nella programmazione del servizio abbiamo tenuto qualche chilometro di riserva da aggiungere dove se ne manifesta il bisogno».

«La soluzione – anticipa Seta – in linea di massima si può trovare, poiché l’Agenzia sa bene quanti autobus e autisti abbiamo a disposizione. Occorrerà un preavviso ai conducenti in caso di cambiamento dei turni di lavoro».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google