Gazzetta di Reggio

Reggio

VETTO

Frana, ok ai lavori della bretella

Luca Tondelli
Frana, ok ai lavori della bretella

La Provincia ha approvato il progetto per la Sp513. Il cantiere sarà aperto ad inizio 2015. Costo: 1,5 milioni

3 MINUTI DI LETTURA





VETTO. Nella sua ultima seduta, prima del definitivo scioglimento (sarà sostituita da un ente di secondo grado eletto da sindaci e consiglieri comunali), ka Provincia ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione della nuova bretella che, lungo la provinciale 513, supererà avvicinandosi all’alveo dell’Enza il tratto franoso in località Cantoniera, che lo scorso giugno aveva causato la chiusura totale per oltre un mese (dal 2 giugno al 12 luglio) dell’arteria fondamentale per la Val d’Enza.

Il documento sottolinea che dai sopralluoghi e dalle osservazioni del Servizio tecnico di bacino e dei tecnici provinciali, ci sono ancora zone in prossimità della località Cantoniera che mostrano instabilità, e che spingono per la rapida individuazione di una soluzione definitiva, individuata proprio nella costruzione della nuova bretella che aggirerà la frana con una nuova massicciata costruita più a valle, verso il fiume Enza.

La situazione quindi non può dirsi del tutto tranquilla in vista dell’inverno, nonostante nell’ultimo intervento, quello tra giugno e luglio, siano stati asportati oltre 20 mila metri cubi di terra e rocce e posizionate nuove reti paramassi.

«La bretella viaria – spiega il documento approvato dal consiglio provinciale – comporterà un importo totale di 1,5 milioni di euro. Il rilevato della bretella, ottenuto con la tecnologia delle terre armate, sarà realizzato reimpiegando il materiale detritico asportato dal versante e temporaneamente accumulato a lato dell’attuale infrastruttura».

La nuova bretella quindi «avrà una carreggiata della larghezza di 7 metri, e fiancheggiata dalla parte del versante di frana, da una banchina della larghezza complessiva di 2,5 metri». Lo spazio che si verrà a creare tra la nuova bretella e la vecchia sede stradale servirà anche come “contenitore” di sicurezza nel caso di distacco di ulteriore materiale.

Il documento spiega inoltre che «il progetto sarà suddiviso in due lotti funzionali: un primo a sua volta suddiviso in due stralci. Per le normative legate al patto di stabilità, anche se alcuni finanziamenti sono già arrivati sull’opera (305 mila euro dalla Protezione civile regionale), i lavori inizieranno con ogni probabilità nei primi mesi del 2015.

La Val d’Enza però, anche nel malaugurato caso che durante l’inverno la frana di Cantoniera desse ulteriori problemi, potrà contare su una alternativa che in estate non era praticabile: la sp17 sul versante parmense della vallata, riaperta completamente al transito il 15 settembre, dopo che dallo scorso aprile era stata aperta solo saltuariamente, anche in questo caso a causa di una frana. I disagi degli abitanti dell’alta val’Enza, e soprattutto degli imprenditori ed artigiani locali, proseguiranno almeno per un altro anno anche se, fortunatamente mitigati, appunto dalla riapertura della provinciale sul versante parmense e della viabilità alternativa provinciale anche se attraverso percorsi più lunghi e tortuosi. Il danno all’economia locale e anche al turismo, in tutti questi mesi è incalcoabile.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google