Panda come ariete, sfondate due vetrine
Ladri in azione di notte: in appena 50 secondi hanno usato un’auto rubata per entrare in un bar e alla Coop
MONTECCHIO. Un assedio. È questo l’unico termine che viene in mente per raccontare cos’è successo, nella notte tra mercoledì e ieri, in via delle Scienze a Montecchio.
Nel piazzale su cui si affacciano il punto vendita della Coop Nordest, il bar “Zona 33” e un negozio di ottica, infatti, alcuni ladri hanno sfondato due vetrine nel giro di 50 secondi. E, per farlo, hanno usato una Fiat Panda appena rubata. Stando a quanto registrato dalle telecamere del circuito di videosorveglianza, il primo negozio ad essere preso di mira dai malviventi è stato il bar.
Usando la Panda rosso fuoco come un ariete, i ladri hanno frantumato la vetrina e sono entrati per fare man bassa di tutto quello che hanno trovato.
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«Erano in tre, forse quattro – racconta Fernando Paolini, padre di Simone, il titolare del ristocafè “Zona 33” – ma avevano il volto coperto e non erano riconoscibili. Da quello che ho capito hanno sfondato la vetrina con l’automobile e poi sono volati dietro al bancone per arraffare sigarette e soldi. Non abbiamo ancora finito di fare l’inventario, ma i malviventi non ne hanno rubato solo due o tre, ma parecchie stecche».
Mentre i suoi complici, con l’agilità dei gatti, si sono lanciati dietro al bancone allungando le mani su tutto quello che potevano, l’autista non è stato fermo ad aspettarli ma ha diretto l’ariete contro la porta di ingresso della Coop.
L’obiettivo dei ladri era quello di cogliere due piccioni con una fava e, probabilmente, il loro intento era quello di arraffare i cellulari e i tablet che erano esposti nelle vetrinette vicino all’ingresso del punto vendita. Stando a quanto riportato dalla responsabile della Coop di Montecchio, tuttavia, i ladri non sono riusciti a portare a segno il colpo.
Forse le apparecchiature elettroniche erano contenute in una teca a prova di ladro. Forse l’allarme era già scattato e i malviventi temevano di venire presi con le mani nel sacco. Fatto sta che, all’arrivo della guardia giurata e dei carabinieri, di loro non c’era più alcuna traccia.
La Panda usata – per ben due volte – come ariete, invece, era ancora nel piazzale della Coop, col motore acceso.
Dopo aver dato avvio a una vera e propria caccia all’uomo nei dintorni di via delle Scienze – finita, tuttavia, senza alcun esito – i militari sono tornati nel piazzale della Coop per i rilievi del caso. Dopo alcuni accertamenti è risultato che la Panda usata per sfondare le vetrine era stata rubata, durante la stessa notte, a Sant’Ilario, ed è stata riconsegnata al legittimo proprietario.
Ieri mattina, subito dopo l’apertura del punto vendita, alcuni operai erano già al lavoro per riparare la porta di ingresso della Coop. In attesa che le vetrate venissero sostituite, i clienti hanno usato l’uscita per andare e venire. Anche al ristocafé “Zona 33” l’attività quotidiana non è stata interrotta: un nastro bianco e rosso è stato usato per recintare l’area in cui ancora si trovavano i vetri e un cartello scritto a mano è stato posto sul bancone per segnalare ai clienti di non appoggiarsi.
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