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«Ponte e ciclopedonale stanno cadendo a pezzi»

«Ponte e ciclopedonale stanno cadendo a pezzi»

San Martino: cittadini arrabbiati col Comune per le condizioni del Radiofreccia «E’ meglio spendere i nostri soldi per rimettere in sesto le opere già esistenti»

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SAN MARTINO IN RIO. È pronta la bozza del rilancio di via Roma (che si potrà effettuare grazie ad un finanziamento di 300mila euro, pari al 50% dei costi complessivi, ottenuto all’interno del bando regionale del Piano nazionale di sicurezza stradale) che vedrà nascere nuovi spazi ad uso esclusivo di pedoni e ciclisti.

L’opera interessa tutti ma, allo stesso tempo, fa discutere molto: i cittadini si chiedono se questa nuova costosa opera farà la stessa fine delle altre realizzate dal Comune di San Martino (o realizzate da privati e poi donate all’amministrazione). Opere necessarie ma che, oggi, sono abbandonate all’incuria.

Tra queste, il ponte Radiofreccia che collega il centro di San Martino all’altro capo del Tresinaro, dove si trova il quartiere “Oltre le querce”. Il ponte era stato realizzato dalla cooperativa Andria e inaugurato (alla presenza di Luciano Ligabue) nel 2007. È collegato a due piste ciclopedonali che portano l’una all'area scolastica e l’altra che costeggia il cavo Tresinaro.

Ma la ciclopedonale, proprio come il ponte, da tempo necessita di cure. Il legno della staccionata, con l’umidità e col passare degli anni si è incredibilmente deteriorato e in alcuni punti dello steccato che costeggia il Tresinaro i paletti si sono addirittura divisi in due. In altri punti, invece, lo steccato si è spostato invadendo parte della ciclabile mentre in diverse zone manca del tutto. «Se si fanno opere per la comunità – dicono i residenti – allora bisogna anche prendersene cura. È impensabile continuare a fare senza investire in manutenzione su opere già esistenti, molto usate dai cittadini e potenzialmente pericolose». Non solo. Ad aggiungere amarezza il fatto che alcuni punti della ciclopedonale sono anche stati danneggiati da vandali: le panchine e i tavoli a mosaico (realizzati dai bambini delle scuole di San Martino in Rio per un progetto del 2010) dislocati lungo la passerella sono stati imbrattati con figure e parole sconce.

Ancora di più, allora, i cittadini si chiedono: «Non è meglio spendere i soldi dei sammartinesi per rimettere in sesto le opere già esistenti?». (s.p)

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