Regionali: Rossi in pole, ci prova anche Ferrari
L’ex sindaco di Casalgrande e l’ex segretario provinciale in corsa per un posto
REGGIO EMILIA. L’inchiesta si allunga, mentre i tempi per la presentazione delle liste stringono, con il nome dell’ex sindaco di Casalgrande, Andrea Rossi, che entra prepotentemente in campo per la corsa in Regione, dove sembrano calare le quotazioni dei consiglieri uscenti. E, tra le “new entry”, spunta anche l’ex segretario provinciale Pd, Roberto Ferrari, che avrebbe già raccolto il consenso di numerosi iscritti. Si complicano le tappe per il Pd nella formazione della lista per le elezioni regionali del 23 novembre: una lista di circa 50 candidati, per metà uomini e per metà donne, sei dei quali in arrivo dalla nostra provincia, da presentare entro il 24 ottobre alle cancellerie dei tribunali circoscrizionali.
ATTESA PER LA DIREZIONE. Nomi per i quali dalla federazione reggiana hanno avviato nei giorni scorsi un giro di consultazioni fra i circoli, ai quali sono stati sottoposti in primo luogo i resoconti delle attività dei consiglieri reggiani uscenti, nella speranza di trovare una quadra che tarda ad arrivare. Prima della presentazione al tribunale, i nomi prescelti dovranno passare attraverso il doppio step delle singole direzioni provinciali e di quella regionale. Quest’ultima è in programma il 13 ottobre, di conseguenza per il Pd reggiano si accorciano i tempi per arrivare alla riunione di via Gandhi con scelte già condivise.
L’INCHIESTA VA AVANTI. Uno scenario caotico, su cui ieri è piombata da Bologna l’indiscrezione di un allungamento dei tempi dell’inchiesta sulle “spese pazze” dell’Assemblea legislativa, condotta dai pm Antonella Scandellari e Morena Plazzi, con la supervisione del procuratore capo Roberto Alfonso e del suo vice, Valter Giovannini. Previsto per fine estate e poi rinviato per approfondimenti, il fine indagine era atteso per metà ottobre, ma ora potrebbe slittare fino a dicembre, con la conseguenza che eventuali notifiche potrebbero essere recapitate soltanto dopo la formazione del nuovo consiglio regionale. Una tegola per tutti i consiglieri uscenti intenzionati a ricandidarsi, che potrebbe ora spalancare la strada ad una serie di outsider. Non risulta finora che nessun consigliere, a parte i casi di Stefano Bonaccini, Matteo Richetti e Andrea Defranceschi si sia recato in Procura per fare un’istanza ex articolo 335 del codice di procedura penale per sapere di un’eventuale iscrizione o per avere accesso agli atti, in un’inchiesta che per il momento vede indagati da ottobre 2013 i nove capigruppo. Risalgono invece ad inizio agosto altre iscrizioni, oltre a quelle di Richetti e Bonaccini; altre posizioni ancora sono in corso di definizione. Nel caso di Bonaccini, candidato del centrosinistra vincitore delle primarie, la Procura ha fatto richiesta di archiviazione.
NEW ENTRY PER LA LISTA. Proprio Bonaccini, in campagna elettorale, potrebbe ritrovarsi in lista uno dei suoi principali sostenitori qui nella nostra provincia: Andrea Rossi, ex sindaco di Casalgrande. Lo stesso segretario regionale uscente Pd starebbe spingendo per una sua candidatura. Attualmente a Roma per un incarico alla Presidenza del Consiglio, Rossi avrebbe dato la propria disponibilità ad essere della partita, anche sulla base di richieste avanzate da diversi territori. Situazione in parte simile per l’ex segretario provinciale Pd, Roberto Ferrari, che al pari di Rossi avrebbe fornito la propria disponibilità dopo essere stato sollecitato da alcuni circoli.
È TOTO CANDIDATI. Tra i consiglieri uscenti, attualmente la riconferma più certa è quella di Roberta Mori, con Marco Barbieri che proverà ad essere della partita e Beppe Pagani che – si vocifera – punterà ad un ruolo di assessore. Quanto alle diverse aree e ai ticket, i cuperliani puntano tutto sull’attuale segretario provinciale Andrea Costa (che tuttavia non ha mai manifestato la sua volontà di candidarsi), mentre i civatiani potrebbero sostenere l’outsider Silvia Prodi, nipote dell’ex premier. Altro nome gettonato resta quello dell'attuale responsabile dell’Organizzazione Pd provinciale Roberta Ibattici. Tra gli uomini, invece, spunta Fabrizio Benati. Per i renziani, sul fronte femminile in rampa di lancio c’è Ottavia Soncini di Albinea, ma per trovare un candidato proveniente dalla città c’è chi spinge per Annalisa Rabitti, consigliere comunale che ha ottenuto il maggior numero di preferenze alle scorse amministrative.
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