«Abbiamo agito a norma di legge»
Il sindaco di Montecchio e i lavori per la scuola: «Una confusione creata ad arte»
MONTECCHIO. «Quella di questi giorni è una confusione creata ad arte e che mescola documenti per insinuare sospetti ed insinuazioni. L’illazione gratuita che fa notizia, la verità no. La verità non è, infatti, gratuita perchè devi imbarcarti per affermarla in cause legali. Contano solo la legge e le norme, l’applicazione. Tutto il resto sono chiacchiere e polemiche sul nulla, fondate sulla menzogna».
«Non ci interessano le polemiche – ha detto il sindaco di Montecchio Paolo Colli aprendo il consiglio comunale di ieri sera – ma gli obiettivi che ci siamo dati con i soldi che abbiamo e nel rispetto delle leggi. Tutto è stato fatto a norma di legge e tutto è documentato. Non c’è nulla di nascosto. Si vuole forse affermare che l’azienda sia collusa solo in base alla provenienza geografica? Lo sanno i consiglieri che viviamo in uno stato di diritto? Ciò che non va è che la scuola è un successo di questa e della scorsa amministrazione e, visto che ad alcuni gruppi politici non sta bene, allora bisogna contrastare e arrivare alle illazioni gratuite. Conta gettare fango per minare la credibilità».
Con questa «doverosa premessa» il sindaco di Montecchio ha introdotto ieri sera il consiglio comunale aperto a riguardo della costruzione della nuova scuola media del paese. Un edificio non ancora concluso e il cui iter d’appalto è stato al centro di recenti e forti critiche per presunte leggerezze compiute dall’amministrazione nei confronti della ditta aversana vincitrice del bando pubblico, la Saedil Srl. Polemiche che hanno investito anzitutto il primo cittadino, che, intervistato dalla web-tv Cortocircuito sui motivi per i quali il bando fosse stato assegnato a un’azienda che non ha mai presentato il certificato antimafia e che, a opera non ultimata, ha abbandonato il cantiere, si è ieri rivolto, in un clima molto acceso, ai cittadini e al suo consiglio.
«Errori o dimenticanza nel bando per la scuola non ce ne risultano – ha concluso Paolo Colli – In base alla legge, la ditta risultava a posto. In base alla legge, abbiamo assegnato i lavori. Se non avessimo fermato i lavori, la ditta per legge avrebbe potuto chiederci i danni. E il nostro obiettivo non è quello di fare danni al Comune ma di fare una scuola. Arriva a 40 anni dall’ultima scuola costruita e da almeno 20 anni è un’opera matura. Tanti progetti non sono mai partiti, ma noi siamo partiti con grande coraggio e dopo il confronto con le persone. Il risultato è un edificio strategico, ora per tre quarti finito, e in piena sicurezza. Tutto è stato fatto a norma di legge e tutto documentato».
Lucia Currurese
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