Accuse del Prc: «Tasi al massimo e detrazioni ridicole»
CADELBOSCO SOPRA. «L’aliquota Tasi al massimo ammissibile e detrazioni risibili per le fasce deboli della popolazione e famiglie. Il sindaco Tania Tellini si è dimostrata insofferente alle richieste...
CADELBOSCO SOPRA. «L’aliquota Tasi al massimo ammissibile e detrazioni risibili per le fasce deboli della popolazione e famiglie. Il sindaco Tania Tellini si è dimostrata insofferente alle richieste dei cittadini». Così Pietro Giansoldati, consigliere comunale di Prc. Secondo l’esponente comunista «Cadelbosco Sopra è tra i comuni italiani che hanno deciso di applicare l’aliquota massima per la Tasi 2014 al 3,3 per mille, il massimo ammesso dalla legge. E tutto questo a fronte di detrazioni farsesche ed un welfare locale thatcheriano. Le detrazioni previste dall’amministrazione Pd del sindaco Tania Tellini sono assolutamente insufficienti: a Cadelbosco è stata prevista una detrazione di soli 10 euro a figlio, ma solo dal terzo figlio – ha spiegato Giansoldati – Stando a dati Istat, in Italia solo il 6,5% della famiglie ha 3 figli o più, dunque alla stragrande maggioranza della famiglie cadelboschesi con figli non toccherà neanche quest’elemosina». Ma il consigliere aggiunge: «Oltre a tale beffa l’amministrazione che “favorisce le famiglie e tutela le fasce più deboli” ha introdotto detrazioni prima casa risibili. Ad esempio: per un appartamento con rendita catastale superiore anche di un solo centesimo i 500 euro (comprese eventuali pertinenze), la detrazione sarà di soli 15 euro. Oltre i 550 euro sarà pari a zero».
«A poco sono valse le promesse fatte in campagna elettorale – ha concluso Giansoldati – A conti fatti, molte famiglie che hanno faticosamente acquistato casa a Cadelbosco, con un mutuo sulle spalle, pagheranno di Tasi molto più di quanto hanno pagato per l’Imu prima casa, con buona pace della tutela delle famiglie e delle fasce più deboli». (m.p.)
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