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«Bimbo morto: via le ombre dai medici»

di Tiziano Soresina
«Bimbo morto: via le ombre dai medici»

Scandiano: Santa Maria e Ausl difendono i 5 dottori finiti sotto inchiesta. Il piccolo di 8 mesi non era mai stato vaccinato

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SCANDIANO. In attesa dell’autopsia che si effettuerà martedì, proseguono le indagini del sostituto procuratore Maria Rita Pantani sulla morte – per probabile meningite da meningococco – del bimbo di otto mesi.

Ieri sono stati sentiti dai carabinieri i familiari del piccolo, inoltre dagli ultimi accertamenti sarebbe emerso che il bimbo non era mai stato vaccinato, nonostante i solleciti dell’Ausl.

A fronte di un’iscrizione nel registro degli indagati (per omicidio colposo) di 5 medici (la pediatra di famiglia e cinque dottori ospedalieri), l’ospedale Santa Maria Nuova e l’Ausl – con una nota congiunta – prendono decisamente posizione, specificando che “ogni ombra o dubbio sul comportamento dei professionisti coinvolti sono privi di fondamento”.

Le due direzioni “rinnovano, innanzitutto – si legge nella nota – il più sincero e commosso cordoglio alla famiglia per la tragedia che l'ha colpita e che i professionisti coinvolti, nonostante il grandissimo impegno profuso, non sono riusciti ad evitare, a causa della gravità del quadro clinico e del rapidissimo, progressivo, irreversibile deterioramento degli organi colpiti. Questa drammatica vicenda ha profondamente e comprensibilmente turbato i medici e gli infermieri che hanno prestato le cure al piccolo e che si uniscono al dolore della famiglia. Casi come quello verificatosi nella notte fra il 30 settembre ed il primo ottobre – viene rimarcato – coinvolgono emotivamente tutta l'opinione pubblica e si comprende, pertanto, l'avvio di un'azione penale volta ad escludere qualsiasi possibile responsabilità in ordine al verificarsi degli eventi: a tal proposito, si conferma fin da ora e come sempre, la più ampia disponibilità a collaborare con gli organi inquirenti”. Infine le due direzioni specificano che “ valutata in ogni minimo dettaglio la dinamica degli eventi e degli atti diagnostici e terapeutici compiuti, ritengono che nulla sia stato lasciato intentato e che, anzi, i numerosi operatori chiamati a dare il loro contributo di professionalità, meritino apprezzamento per il tempestivo, adeguato e qualificato intervento”.

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