Estorsione, la Cassazione boccia il ricorso e tiene dentro Silipo
Carcere confermato dalla Cassazione per l’imprenditore edile cutrese Antonio Silipo, al centro di una complessa posizione giudiziaria che vede intersecarsi nei suoi confronti ben tre inchieste con...
Carcere confermato dalla Cassazione per l’imprenditore edile cutrese Antonio Silipo, al centro di una complessa posizione giudiziaria che vede intersecarsi nei suoi confronti ben tre inchieste con gravi ipotesi di reato. La Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati difensori Giovanni Tarquini e Luca Mistrorigo relativamente all’inchiesta della procura di Parma che ha arrestato il 44enne per estorsione. I difensori hanno chiesto la scarcerazione (o perlomeno una misura meno afflittiva), ma l’organo giudicante romano è stato di diverso avviso. Solo fra un mese verrà discusso – in Cassazione – il ricorso presentato dalla difesa sulla misura restrittiva (sempre il carcere) applicata per l’accusa di usura avanzata a Reggio dal pm Maria Rita Pantani che coordina l’attività investigativa della Finanza. Il terzo “guaio” per Silipo è collegamento alla maxi indagine del pm Valentina Salvi sulle fatture fasulle da decine di milioni di euro che sta facendo tremare diversi settori dell’economia reggiana. In quest’ambito il 44enne ha l’obbligo di firma. (t.s.)
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