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Indebitamento ridotto e pagamenti in 16 giorni

Indebitamento ridotto e pagamenti in 16 giorni

Il Comune di Luzzara “batte” i privati sui tempi per il saldo di fornitori e imprese ma anche sulla restituzione dell’Ici non dovuta e degli oneri urbanistici ai cittadini

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LUZZARA. Riduzione del 31,3% dell’indebitamento dell’ente, tempi medi di pagamento delle fatture di 16 giorni, oltre 4 milioni di euro liquidati alle aziende dal 2010, nonostante il patto di stabilità. Tutto questo continuando a sostenere la quantità e la qualità dei servizi offerti ai cittadini e malgrado i tagli dei trasferimenti statali. Quello di Luzzara sembra proprio un piccolo miracolo italiano.

«Il nostro Comune – spiega con orgoglio il sindaco Andrea Costa – spende solo l’1,2 % del proprio bilancio per coprire gli interessi dei mutui, quando,secondo lo Stato, per essere considerati ente virtuoso è sufficiente rimanere sotto l’8 %. In quattro anni abbiamo subìto tagli per quasi 2 milioni di euro, che abbiamo coperto riducendo le spese di personale e facendo altre economie. E ancora, abbiamo riversato ricchezza sul territorio pagando fatture per milioni di euro».

Il Comune gestisce le giacenze di cassa per ottenere ulteriori risorse: attraverso l’acquisto di prodotti finanziari a capitale garantito si ricavano 8/10 mila euro l’anno che vengono impiegati per coprire spese di servizi ai cittadini. Il controllo di gestione evita accantonamenti improduttivi di risorse, con uno scarto tra il bilancio previsionale e quello consuntivo dello 0,43%.

Un capitolo importante sono anche la partecipazione a bandi pubblici e privati e la ricerca di contributi, che hanno portato nelle casse del Comune negli ultimi anni oltre due milioni di euro.

PAGAMENTI RECORD. Nello specifico, i tempi medi di pagamento sono passati dai 56 giorni del 2010 a 16 giorni nel 2013, mentre i pagamenti vincolati dal patto di stabilità ma che l’Ente è riuscito a fare grazie alla gestione dei flussi finanziari, dal 2010 al 31 agosto 2014, ammontano a 4.187.576,14 euro.

L’indebitamento è passato dai 6.899.657,96 euro alla fine del 2009 ai 4.739.799,76 euro del 31 dicembre 2013, pari a una riduzione del 31,3%. Le spese di personale sono scese da 1.800.720,55 euro del 2009 a 1.400.000 euro del 2013, sia perché non sono state fatte nuove assunzioni a seguito dei pensionamenti, sia perché si è ridotto il numero degli incarichi esterni conferiti.

RISPARMI. Significative anche le economie sul fronte utenze, grazie a una razionalizzazione delle stesse e all’impiego di nuove tecnologie come il Voip. Il Comune di Luzzara nei mesi scorsi ha anche restituito 25 mila euro ai cittadini. Si tratta di rimborsi per complessivi 10.500 euro per ICI versata e non dovuta, da una trentina di contribuenti, su immobili per i quali è stata riconosciuta la sussistenza dei requisiti di ruralità.

RIMBORSI. Sono stati inoltre emessi rimborsi per altri 15.000 euro per somme versate per permessi di costruire, relativi ad interventi edilizi solo parzialmente realizzati.

«Una pubblica amministrazione che restituisce soldi ai cittadini – commenta il sindaco Andrea Costa – è purtroppo in Italia un caso più unico che raro. Essere in regola noi per primi rispetto a quello che dobbiamo restituire ai nostri contribuenti è l'unico modo per poter chiedere legittimamente che i cittadini versino quel che è dovuto: dare prima di ricevere – conclude il sindaco Costa – non è solo un insegnamento cristiano ma è la regola del buon amministratore»

CRISI EDILIZIA. La restituzione di oneri conferma la crisi non ancora conclusa del settore edilizio. «Nei momenti difficili – spiega Costa – finanziare imprese private, agricole ed edili, restituendo denaro, significa dare ossigeno. Il rimborso delle somme versate per permessi di costruire è indice di un mercato edilizio lontano dalla ripresa. Come Amministrazione non siamo preoccupati. Attraverso una variante del piano regolatore stiamo togliendo aree edificabili per farle tornare terreno agricolo. Siamo infatti convinti che lo sviluppo non passa attraverso l'uso indiscriminato del territorio ma attraverso la valorizzazione delle eccellenze che ci contraddistinguono, come è il caso della nostra agricoltura».

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