L’Unione vuole riunire le polizie municipali
Guastalla, si è insediato il nuovo consiglio: entro la fine dell’anno il Corpo unico maggiori responsabilità all’Ente della Bassa dopo la soppressione della Provincia
GUASTALLA. Si è insediato la scorsa settimana il nuovo consiglio dell’Unione dei Comuni Bassa Reggiana. «E’ iniziata una legislatura che arriva a ruota degli scorsi cinque anni – spiega il presidente Giammaria Manghi – nei quali l’Unione ha preso corpo ed è diventata vera e sostanziale. In effetti, a oggi sono una decina le funzioni associate, è stata approfondita l’identità ed è diventata un tavolo territoriale di svolgimento delle funzioni e di elaborazione delle decisioni».
Cosa avete in programma nell’imminente?
«Ora l’Unione è concentrata su altre due funzioni. La prima, che dovrebbe entrare in vigore entro fine ottobre, è il cantiere di fiscalità locale, già consociato alla fine dello scorso mandato e mentre la seconda è la polizia municipale, che verrà associata entro la fine dell'anno solare. Oggi, all’interno della nostra unione sono presenti quatto realtà diverse: Boretto e Guastalla che sono indipendenti, Poviglio e Brescello che sono accorpate nel corpo “Terre del tricolore” e gli altri che invece fanno parte del corpo “Bassa reggiana”. L’obiettivo è far confluire tutti e otto i comuni in un unico corpo di polizia municipale, con un progetto definitivo».
Sabar, Centro di formazione professionale, Asp e Azienda Servizi. Qual è lo stato di queste aziende a respiro unionale?
«Le prime due rappresentano la storia virtuosa del territorio, e siamo consapevoli che la volontà di mantenere la virtuosità deve apparentarsi alla necessità di adeguare questi sodalizi alle norme e ai tempi odierni. Per quanto riguarda le altre due, più recenti, dobbiamo cercare di continuare a ottimizzarne la gestione, razionalizzando la spesa e qualificando ulteriormente i servizi già in essere».
Cosa cambierà per le unioni con le nuove normative?
«Sta per aprirsi una nuova stagione per le istituzioni italiane. Il 12 ottobre nascerà infatti la nuova Provincia: la legge 56, la cosiddetta legge Delrio, che istituisce le nuove province, dedica la terza parte del suo testo proprio alle unioni dei comuni. Questa stagione è destinata a potenziare ancora di più il ruolo delle unioni nella gestione delle funzioni. Alle province ne resteranno quattro: la pianificazione territoriale, viabilità e trasporti, ambiente e organizzazione scolastica. Per tutte le altre funzioni ci sarà un confronto tra regioni, province e unioni per capire come gestire il futuro. E’ possibile che le unioni diventino luoghi istituzionali ulteriormente potenziati. Per questo dobbiamo farci trovare pronti: dopo le elezioni regionali bisognerà aprire il confronto».
Si è discusso molto di legalità negli ultimi giorni, in particolare nella Bassa.
«Ribadiamo un impegno forte su questo tema. Siamo stati i primi a firmare il protocollo antimafia sull’assegnazione dei lavori, e siamo consapevoli che oltre all’impegno serve una costante azione culturale per prevenire certi fenomeni. E’ in corso di predisposizione, per novembre, un’iniziativa unionale di forte rilevanza».
Come state lavorando in vista di Expo 2015?
«Abbiamo lavorato anche sulla promozione territoriale. Sono infatti nati i primi pacchetti turistici da weekend, ed è stato creato il marchio “Terre di Po e dei Gonzaga” con il quale vogliamo comunicare una terra coesa non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche da quello storico, artistico e sociale. In ottobre sarà riproposta la borsa del turismo a Gualtieri e stiamo costruendo un calendario di eventi tra marzo e ottobre prossimi, incentrato su peculiarità quali il fiume Po e l’arte di Ligabue».
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