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Odissea alla fermata i bus non caricano nessuno

Odissea alla fermata i bus non caricano nessuno

Un genitore filma la faticosa e quotidiana impresa degli studenti a Pieve Su quattro mezzi in transito solo sull’ultimo riescono a salire, e sono quasi le 8

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REGGIO EMILIA. Scene di ordinaria odissea. Quella degli studenti che vogliono salire sui bus della Linea 2 di Seta che dovrebbe condurli a Reggio, a scuola.

La documentano i quattro video realizzati da un genitore, Fabrizio Fornetti. Per documentare come ogni giorno per la figlia sia letteralmente un’impresa salire sul bus, per il quale ha regolarmente pagato l’abbonamento.

Siamo alla fermata di Pieve, di fronte alla concessionaria Peugeot. Il mezzo delle 7.10 arriva con quattro minuti di ritardo. Ed è giù strapieno. L’autista rallenta, il bus si ferma. Sono una decina i ragazzi in attesa. Si avvicinano alla porta posteriore. Ma chi guida non apre: è troppo carico per consentire la salita di altri passeggeri. Così, gli studenti arretrano mentre il pullman riparte. E, con pazienta, si mettono in attesa di quello successivo. E’ quello delle 7.14 - arrivo reale ore 7.18 - ed è un Jumbo, dunque consente il trasporto del doppio di passeggeri rispetto a un mezzo standard. Ma niente da fare: anche questo è già stracolmo e l’autista non azzarda neanche a fermarsi. Tira diritto, davanti ai ragazzini in attesa che sconsolati alzano le braccia.

Per vedere arrivare il mezzo previsto per le 7.18 bisogna attendere le 7.29. Anche questo è oltre la portata a giudicare dai ragazzini stipati contro le porte. L’autista apre quella posteriore. In due si avventurano su (uno poi scenderà alla fermata dopo, causa eccessiva calca). Devono spingersi contro agli altri per non farsi schiacciare dalle porte che inesorabilmente si chiudono, lasciando a terra alcuni altri studenti. Questi ultimi dovranno attendere l’arrivo del bus delle 7.36 (arrivo reale 7.46) per riuscire a salire e poter così raggiungere ognuno le rispettive scuole. Ma neanche tanto agilmente: qualcuno si infila in piedi davanti restando per tutto il viaggio in piedi accanto all’autista; una ragazza si affretta a raggiungere la porta centrale. Quindi il bus finalmente parte. Manca mancano pochi minuti alla prima campanella: qualcuno arriverà a scuola in ritardo.

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