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Passo indietro di Costa: «Non mi candido»

Passo indietro di Costa: «Non mi candido»

Il segretario provinciale del Pd rinuncia alla corsa in Regione: «Preferisco impegnarmi per il partito»

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REGGIO EMILIA. «Non mi candido. Penso che in questo momento sia determinante mettere davanti a tutto il bene del Pd. Voglio però ringraziare tutti coloro che hanno pensato a me: da Stefano Bonaccini a Luca Vecchi ai tanti amministratori della nostra provincia».

Fa un passo indietro, mettendo a tacere le indiscrezioni che lo volevano in corsa per le prossime Regionali. E lo fa proprio nel momento in cui nei circoli comincia il giro di consultazioni per scegliere i prossimi candidati alle elezioni del 23 novembre. Fra questi non ci sarà Andrea Costa, segretario provinciale e sindaco di Luzzara, che ieri ha deciso di restare fuori dalla corsa, spiazzando quanti lo volevano in pole per un posto in lista.

«Ho preso questa decisione per diversi motivi – spiega Costa – a cominciare da una considerazione di principio: dieci mesi fa ho assunto l’incarico di segretario e questa sarebbe stata la prima tornata elettorale nella quale sarei potuto essere protagonista. Non voglio, però, che si dica che ho assunto questo ruolo per sfruttare la prima occasione che mi si presentava. Non è così. Per questo ho pensato che non candidarmi possa essere un piccolo esempio per fare la differenza: io lavoro per il Pd, non per me».

Per Costa, rispetto alle candidature avanzate finora, «ci sono in giro ambizioni anche eccessive»: «In questa fase preferisco dare il massimo impegno ad aiutare il partito, che sta attraversando un momento non facile di transizione. Lo dimostra lo scarto che c’è tra tesserati ed elettori. Bisogna lavorare su un nuovo modello. Poi ci sono questioni legate ad una situazione economica che ho ereditato dalla passata segreteria che esigono la massima attenzione. Di certo non mi annoierò».

Ma non solo le sorti del Pd nella decisione del segretario provinciale di essere fuori dai giochi. In ballo, anche il suo mandato di sindaco a Luzzara, che Costa vorrebbe continuare anche nella prossima legislatura, dal momento che si voterà già nel 2015: «Devo completare il mio percorso da sindaco», spiega, lanciando comunque una frecciata a quanti finora hanno mostrato eccessiva volontà di candidarsi. «Penso che fare l’arbitro e stare sopra le parti sia determinate – conclude – E per farlo bisogna che io non sia della partita. In questa fase, tra l’altro, tra appelli pubblici in favore di una o di un’altra candidatura, sta passando l’idea che la politica sia simile a un talent-show. Io dico che tutta questa attenzione giovanile non è un male. Ma aggiungo: innovazione sì, ma solo stando sui contenuti e sulle competenze». (e.spa.)

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