Torna la banda delle slot spaccata in tabaccheria
Stavolta è finita nel mirino dei ladri l’esercizio di via Martiri della Bettola La polizia trova il furgone con parte della refurtiva: è quello del colpo al Bar Red
REGGIO EMILIA. Ancora una spaccata notturna per andare a caccia di slot machine – stavolta è finita nel mirino dei ladri la tabaccheria di Ginetta Baroni, in via Martiri della Bettola, nel rione Cnl – e il furgone bianco (un Fiat Iveco) ritrovato poco dopo (in via Fratelli Rosselli) dalla polizia con dentro parte della refurtiva è probabilmente quello usato tre notti fa nel’assalto al Bar Red di via Bianchi.
Un particolare investigativo, quest’ultimo, non di poco, perché rivela come ad agire sia una vera e propria banda – si sospetta di stranieri – specializzata nel furto di slot machine per poi svuotarle dei soldi che contengono (tagliandole con un flessibile o forzandole con un piede di porco). L’ultimo assalto della banda – cioè alla citata tabaccheria – è avvenuto ieri notte alle due e dopo aver sfasciato l’entrata, i malviventi hanno caricato su un furgone quattro slot machine e un quantitativo ancora non calcolato di sigarette. Ma rispetto al Bar Red questo locale è dotato del sistema d’allarme (che è subito scattato, facendo intervenire in tempi stretti le Volanti), inoltre è risultato importante a fini investigativi il sistema di videosorveglianza. L’allarme ha messo “pressione” ai ladri che, sentendo il fiato sul collo della polizia, si sono liberati in fretta del furgone in cui i poliziotti hanno trovato le quattro slot machine (di cui solo una forzata) e qualche pacchetto di sigarette. Il furgone era stato in precedenza rubato a Brescello e sarebbe proprio quello descritto da chi ha dato l’allarme al Bar Red. Per cercare di dare un volto ai componenti della banda la polizia sta esaminando i filmati (in cui si vede solo un ladro, con il volto però coperto, che trascina fuori dalla tabaccheria le macchinette), mentre la Scientifica ha passato al setaccio il locale assaltato e il furgone (alla ricerca di impronte e Dna). Non è escluso che “qualcuno” nei giorni precedenti abbia fatto un sopralluogo nella tabaccheria, per farsi un’idea e progettare con cura l’assalto.Come dovrebbe essere accaduto al Bar Red, visto che la banda ha preso di mira la vetrina laterale, sapendo che le telecamere di videosorveglianza sono puntate solo sull’ingresso. Uno “studio” del locale che si desume anche dal fatto che i ladri hanno portato via anche i Gratta e vinci che non erano facilmente individuabili. Insomma, gente esperta, che conosce a fondo luoghi e abitudini.
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