“Buccio”, una vita per il basket
Cordoglio per Benassi, colonna del club locale. Domani i funerali
GUASTALLA. «Una vita spesa per il basket, accompagnando e lavorando per la prima squadra di Guastalla in ogni partita e in tribuna al Palabigi, dove non mancava mai una gara della Pallacanestro Reggiana». Era questo Graziano "Buccio" Benassi, una delle colonne del basket guastallese, morto venerdì mattina a 62 anni in seguito a quello che sembra essere stato un infarto.
A ricordare l'amico e compagno di avventura alla Pallacanestro Guastalla è Gabriele Golfieri, ancora scosso dalla notizia. «Non ce l'aspettavamo, la notizia ha colto tutti di sorpresa – racconta il presidente della società guastallese –. È vero che "Buccio" soffriva da tempo di diversi problemi di salute, ma nessuno di questi faceva pensare a una conclusione simile».
Benassi negli ultimi mesi soffriva di problemi respiratori, cui si erano sommati alcuni gravi problemi alla schiena e alcuni problemi al fegato. Fino a venerdì però niente lasciava presagire un epilogo così repentino.
Nato e cresciuto a Guastalla, Benassi aveva lavorato alla Telecom, prima a Reggio e poi a Bologna, andando in pensione alcuni anni fa. Il basket è sempre stata la sua grande passione, fin dai tempi in cui, da ragazzo, militava nelle file della Pallacanestro Guastalla, quando questa iniziò a muovere i suoi primi passi. L'amore per il basket lo aveva portato a legarsi alla società, per la quale si occupava dei rapporti con la stampa e svolgeva il ruolo di accompagnatore della prima squadra, oltre che di vicepresidente.
«Era entrato in società nel 1994 – ricorda Golfieri – ed era tanto legato ai ragazzi che, dopo la dismissione della prima squadra a Guastalla, gli avevano chiesto di accompagnare i nostri ex giocatori a Montecchio, e lui aveva accettato. Purtroppo la salute non lo ha assistito».
Sia in città che nell'ambiente cestistico provinciale, tutti ricordano l'affabilità e la disponibilità di Benassi, che pur essendo legato strettamente con la realtà guastallese aveva una grande passione anche per la Pallacanestro Reggiana.
«Era un grande tifoso dei biancorossi – aggiunge l'amico Golfieri –. Ccredo non si sia perso una sola partita casalinga da quando la Pallacanestro Reggiana è venuta in serie A per la prima volta nel 1982».
La repentinità della tragedia ha sorpreso e scosso tutta la cittadina della Bassa, che stasera si riunirà in preghiera nella camera mortuaria dell'ospedale guastallese, dove alle 18 si terrà un rosario. «Ancora non abbiamo avuto il tempo di pensare a che cosa – conclude Golfieri – ma di certo faremo qualcosa per ricordare Buccio». Il funerale si terrà domani, con partenza alle 9.45 dalla chiesa dei Servi, per concludersi nel cimitero cittadino.
Daniele Valisena
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