E in via Gandhi scoppia la polemica sui garanti
Roccatagliati e Fradici hanno firmato l’appello per Silvia Prodi contro lo statuto del Pd
REGGIO EMILIA. Il gioco delle coppie è già iniziato. Ma in casa Pd è polemica su Alessandro Roccatagliati e Lanfranco Fradici, due garanti che hanno firmato l’appello a sostegno di Silvia Prodi, nipote dell’ex premier Romano. Firme inopportune, secondo alcuni militanti e secondo quanto scritto nello Statuto Pd, che chiede ai garanti di essere figure super-partes. Proprio ai garanti, infatti, spetterà il compito di vigilare sul corretto svolgimento delle assemblee nei circoli per la scelta dei candidati. Ed è per questo che alcuni segretari di circoli stanno chiamando via Gandhi per chiedere che i due garanti a sostegno di Silvia Prodi non siano inviati nelle sedi di loro competenza, temendo che con la loro presenza la vigilanza si trasformi in campagna elettorale a favore di un candidato piuttosto che un altro.
Nel gioco delle coppie, intanto, si stanno delineando sempre più i profili delle candidature in campo, sebbene lo scenario sembri in continuo mutamento. Fra i ticket, appare sempre più certo quello dei civatiani, composto da Roberta Ibattici, responsabile organizzazione della segreteria provinciale, e da un nome preso dalla società civile, Fabrizio Benati, attivo nel campo della cooperazione. Un’accoppiata che potrebbe esplodere solo per i contrasti interni alla corrente, dal momento che i tutiniani vedrebbero meglio come candidata proprio Silvia Prodi, nipote del premier, magari in tandem con l’ex segretario, Roberto Ferrari. Fuori dai giochi Andrea Costa, per gli ex bersaniani appare sempre più probabile la riconferma di Roberta Mori, per la quale non si esclude un’accoppiata con l’ex sindaco di Casalgrande, Andrea Rossi, voluto da Stefano Bonaccini in persona. Per quanto riguarda gli altri consiglieri uscenti, Beppe Pagani scioglierà al sua riserva soltanto domenica prossima, nella direzione provinciale, sebbene sembri orientato a rinunciare alla corsa, confidando in una chiamata da assessore. Marco Barbieri, invece, in quota Letta, rimetterà all’assemblea la sua decisione, comunicando la sua disponibilità. Restano due nodi: la don na renziana (con Ottavia Soncini già ai nastri di partenza) e la rappresentanza in lista di Reggio capoluogo. (e.spa.)
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