Furti in casa, tre ladri presi dopo il raid
Bagnolo: una donna li scopre in casa e chiama i carabinieri. Uno riesce a scappare. Gli altri confessano un colpo a Viadana
BAGNOLO. In pochissimo tempo hanno colpito in luoghi diversi, distanziati da diversi chilometri, effettuando un vero e proprio raid, secondo i carabinieri, tra le province di Reggio, Mantova e Parma. Ma il tentativo di furto compiuto in una casa di Bagnolo è risultato per loro fatale, in quanto la padrona di casa si è accorta della loro intrusione e ha avvisato i carabinieri di Bagnolo, che li hanno individuati e arrestati poco dopo. Con l’accusa di concorso in furto aggravato e continuato sono finiti in manette il 25enne di Cadelbosco Sopra Walter Relandini e la 30enne di Bologna Sara Gallieri. Denunciato con le stesse accuse il loro terzo complice, il 49enne T. O., residente a Jesi (Ancona), datosi alla fuga ma comunque identificato e denunciato dai militari. Secondo l’Arma, ai tre erano andati bene i primi due furti, avvenuti a Parma e Viadana (Mantova) poco dopo le 8 di mattina. A finire nel loro mirino, due donne che avevano accompagnato i figli a scuola e che non erano riuscite a individuare i responsabili. Nel primo caso, i tre ladri si sono appropriati di un iPhone 6, mentre nel secondo sono entrati in possesso di una borsa contenente 250 euro, un telefono cellulare e di documenti personali. Compiuta la loro incursione, i tre malviventi hanno deciso di spostare ulteriormente il proprio raggio d’azione e, a bordo di una Ford Fiesta, si sono diretti verso Bagnolo. Questa volta, anzichè scegliere le proprie malcapitate vittime tra i passanti, hanno preferito concentrare le proprie attenzioni su una casa privata. Con grande attenzione, evitando di essere visti, i tre malviventi hanno divelto l’inferriata e forzato la finestra, per poi entrare in casa. Ma l’intrusione della banda ha svegliato la padrona di casa, che in quel momento stava riposando. I rumori sospetti l’hanno messa in allarme e, una volta arrivata in salotto si è accorta della loro presenza. Tanto è bastato per mettere in fuga i due uomini e la donna (senza che rubassero nulla) ma la signora ha comunque avvisato i carabinieri, che si sono subito messi al'opera per cercare di rintracciare gli autori del tentato furto.
I militari di Bagnolo hanno subito perlustrato il paese e hanno individuato il terzetto a bordo della Ford Fiesta in via Valli. Li hanbno fermati e sottoposti a controllo, ma il 49enne jesino è riuscito a fugire, anche se è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Relandini e la Gallieri, invece, sono stati condotti in caserma e arrestati. Qui, inoltre, sono stati riconosciuti dalla donna che li aveva sorpresi in casa.
Per i colpi avvenuti a Parma e Viadana, i carabinieri ritengono di aver raccolto elementi inequivocabili della loro responsabilità e di avere trovato buona parte della refurtiva nella macchina. Ieri i due sono comparsi in tribunale a Reggio. Difesi dall’avvocato Enrico Della Capanna, i due hanno confessato il colpo a Viadana. Il legale, che all’udienza del 18 dicenbre chiederà il rito abbreviato, afferma che per gli altri episodi vi sono incongruenze relative agli orari, pertanto i suoi assistiti non saranno incriminati per questi.
Andrea Vaccari
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