Il treno per Guastalla "sbaglia" direzione
Fer nel mirino: «Siamo saliti in 25 e nessuno ci ha detto nulla». E un bus di Seta non ferma a Correggio
REGGIO EMILIA. Fer e Seta di nuovo nel mirino. Per un treno che prende la direzione sbagliate e per un autobus che proprio non passa. A segnalare il doppio disservizio è una nostra lettrice che racconta, tra rabbia e rassegnazione, la sua disavventura. «Mi trovavo venerdì alla stazione Fer di Reggio in attesa del treno per Guastalla delle 13,19 che però non era ancora presente sul binario consueto ma, dopo pochi minuti, ho visto giungere un convoglio che si è attestato proprio sul binario normalmente utilizzato dai treni diretti a Guastalla. A questo punto salgo, assieme a circa 20/25 viaggiatori, ma il treno si avvia nella direzione opposta. Chiediamo subito notizie al controllore, il quale ci dice bellamente che il treno arriverà alla stazione di Reggio San Lazzaro, ma che non potrà riportarci indietro in quanto il convoglio stesso deve rientrare in deposito».
«Ci spiega inoltre - prosegue la nostra lettrice - il perché del malinteso, dovuto al fatto che il treno che abbiamo preso non era quello che andava Guastalla, bensì quello che, in abbondante ritardo, proveniva proprio da Guastalla. Non avendo udito annunci (ma posso essermi distratta) dico al controllore se non gli è sembrato strano che 25 persone siano salite in direzione San Lazzaro, dove di solito non va quasi nessuno. La risposta è stata che noi avremmo dovuto chiedere informazioni prima!!».
Morale: oltre ad aver perso il treno delle 13,19, i viaggiatori che avevano “sbagliato” treno, hanno dovuto attendere circa 50 minuti prima che un secondo treno li riportasse verso Bagnolo, Novellara e Guastalla, dove sono naturalmente arrivati un’ora dopo rispetto al treno che avrebbero dovuto prendere.
«A questo punto - continua il racconto - chiedo ai responsabili Tper se non sia il caso di formare personale con maggiore attenzione per l’utenza, in particolare nei momenti (e sono purtroppo tanti) in cui la circolazione è turbata da ritardi o altre anomalie. Nemmeno il tempo di inviare queste poche righe di lamentela ed ecco la telefonata di mia la figlia, studentessa, rimasta sabato a piedi a Correggio, perché la corriera Seta delle 13,05 non è passata proprio, lasciando a piedi 70 studenti circa, con le conseguenze che lascio immaginare: genitori che si devono attivare da tutta la Bassa reggiana per andare a recuperare i figli e gli altri arrabbiati in attesa della corriera successiva».
«Non si pretende - questa l’amara conclusione - la precisione cronometrica dei servizi pubblici di Monaco di Baviera, ma nemmeno un servizio pubblico come il nostro che si fa pagare come tale, ma ne è ancora tanto lontano».
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