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Botte da orbi a Cadè fra due transessuali: interviene la polizia

REGGIO EMILIA. Botte da orbi fra due trans che abitano in un condominio di Cadè: una situazione che – sabato – è divenuta talmente fuori controllo da richiedere per ben due volte l’intervento della...

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REGGIO EMILIA. Botte da orbi fra due trans che abitano in un condominio di Cadè: una situazione che – sabato – è divenuta talmente fuori controllo da richiedere per ben due volte l’intervento della polizia. A dir poco preoccupati e infastiditi i vicini di casa:

«Sabato verso le 13.30 abbiamo sentito urla e colpi alla porta dell’appartamento occupato da due transessuali. Le urla – spiegano alcuni condomini – erano dovute a un litigio. Quando siamo intervenuti per cercare di sedare la lite, uno dei due presentava graffi sul collo. Nel frattempo, sono state avvisate anche le forze dell'ordine che sono intervenute portando i due in questura, rilasciandoli dopo circa un'ora.Una volta ritornati nei pressi del condominio, i due hanno ricominciato prima a litigare per poi passare a un corpo a corpo, il tutto sotto gli occhi di donne e bambini. Quindi, ancora una volta, siamo stati costretti a ricorrere all'intervento della polizia che è tornata sul posto riuscendo a placare gli animi. Il succo è – concludono – che siamo prigionieri di una situazione insostenibile. La nostra domanda è: quando riusciremmo a vivere tranquillamente? Quando riusciremo a fare sonni tranquilli?».

Tutto ciò non è certo finito in una bolla di sapone, perché la questura sta procedendo per lesioni a carico di entrambi, in attesa delle relative denunce.

Dai controlli effettuati dalla polizia, infatti, è stato accertato che il più giovane dei due viados - entrambi sono di origine equadoregna, uno di 42 e l'altro di 40 anni - avrebbe una situazione non limpida quanto al permesso di soggiorno (solitamente gli inquirenti riscontrano che i trans d’origine sudamericana hanno documenti spagnoli).

Il 40enne, che presentava vistosi graffi al collo, ha riferito di convivere da un po’ di tempo a casa del connazionale.

La discussione sarebbe iniziata proprio a causa del mancato versamento della quota d'affitto ed era degenerata anche per via dell'alcol ingerito dal 42enne. Ma entrambi sono finiti nei guai ed è probabile che scattino denunce incrociate per lesioni. Resta da capire se nel condominio di Cadè i vicini di casa potranno finalmente “respirare”, sentendosi anche più sicuri.(t.s.)

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