Il sindaco Coffrini ha fatto tutto da solo
I cittadini in piazza sotto la “regìa” del primo cittadino: i carabinieri trovano la sua mail in cui sceglie la foto e lo slogan per il camion-vela
BRESCELLO (Reggio Emilia). Una gigantografia del primo cittadino. Con tanto di inequivocabile messaggio: “Brescello contro le mafie e con il sindaco Marcello”. Così si presentava “acconciata” la piazza del paese di Peppone e Don Camillo lunedì 29 settembre. Con una schiera di cittadini infuriati con la stampa, agguerriti in una raccolta di firme pro sindaco e pronti ad accogliere l’arrivo di un Coffrini sotto accusa per le dichiarazioni sulle mafie e su Grande Aracri con applausi scroscianti, tifo da stadio, baci e strette di mano.
Tanto, che lo stesso sindaco – in piazza – non aveva poi esitato a dirsi, e a mostrarsi, commosso da tanto affetto e calore. Ebbene, da allora sembra passato un secolo, pure negli occhi di chi c’era. Il perché arriva dalla prima informativa dei carabinieri su chi ha commissionato il camion vela: accertamenti finiti sul tavolo del procuratore capo Giorgio Grandinetti che li ha smistati al pm Stefania Pigozzi per l’apertura di un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato e senza indagati.
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Una “mossa” della procura necessaria, in quanto diverse cose ancora non tornano e all’orizzonte vi sono altri accertamenti e interrogatori. A non convincere gli inquirenti è quell’autentico “balletto” instauratosi sull’iniziativa del camion-vela commissionato all’agenzia di pubblicità Pool 94 di Castellarano. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, inzialmente vi sarebbe stato un coinvolgimento della Pro loco di Brescello, a cui doveva essere rilasciata la fattura di pagamento.
Poi “qualcosa” sarebbe cambiato e spunta il comitato di nove “benefattori”: Ettore Cagna, Mauro Savio, Addo Boni, Sante Benicchi, Germano Lanzi, Angelo Bianchi, Oscar Bergamo, Stefano Artoni ed Enzo Dazi. Questi nove sostenitori del sindaco dicono di essere tutti tesserati della Pro loco e che però l’associazione di promozione turistica non c’entra con il camion-vela pro Coffrini. In un foglietto – ora agli atti dell’indagine – sono scritti a mano i nove nomi con a fianco quanto hanno versato in quella che i nove brescellesi descrivono come una spontanea colletta (sarebbero stati raccolti 270 euro, di cui 250 euro per il noleggio del camion-vela e il resto per la stampa dei cartelloni).
«C’è stato chiesto – ha spiegato una settimana fa Ettore Cagna alla Gazzetta – di comunicare i nostri nomi alla ditta che poi emetterà delle ricevute». Sta di fatto che di ricevute la Pool 94 non ne ha ancora emesse e gli inquirenti hanno qualche dubbio sull’esistenza e la “genuinità” di questo comitato dei nove. Coprono qualcuno?Da qui la decisione di sentire tutti i “benefattori”.
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E il sindaco Coffrini cosa sa di tutta questa storia? A quanto pare parecchio, visto che i carabinieri hanno individuato una mail in cui il primo cittadino fa una sorta di “regìa” relativamente al camion-vela: invia infatti il testo dello slogan (“Brescello contro tutte le mafie con Marcello”) e la foto scelta con tanto di fascia tricolore. Insomma una sorta di bozzetto, che l’agenzia di pubblicita di Castellarano utilizzerà per i cartelloni pubblicitari messi poi a lato della piazza brescellese durante la manifestazione a sostegno del sindaco stesso.
Quindi Coffrini era tutto meno che sorpreso, lunedì 29 settembre, quando in piazza a Brescello ha visto quelle gigantografie prima d’affrontare il consiglio comunale in cui ha incassato la fiducia. A quale scopo questa messinscena? Lo vogliono capire in procura.
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