Folla per ammirare le opere di Montecchi
BAISO. Un paese strapieno per l’omaggio al figlio più celebre e talentuoso. È stato un pomeriggio di festa con decine e decine di persone, quello vissuto sabato scorso a Castagneto di Baiso per l’inau...
BAISO. Un paese strapieno per l’omaggio al figlio più celebre e talentuoso. È stato un pomeriggio di festa con decine e decine di persone, quello vissuto sabato scorso a Castagneto di Baiso per l’inaugurazione del “museo diffuso” dello scultore di fama mondiale Vasco Montecchi, nato proprio nella borgata collinare a cui ha dedicato anche un libro di memorie, “Il Castagneto visto da un bambino”. In totale si parla di una trentina di opere che rimarranno esposte a cielo aperto nelle stradine del piccolo paese, come conclusione di un progetto iniziato oltre un anno fa. Al taglio del nastro e alla visita degli allestimenti hanno preso parte oltre un centinaio di spettatori, fra abitanti della zona e ammiratori di Montecchi. Lo scultore è intervenuto per presentare il lavoro, assieme all’antropologo Mauro Carrera e al sindaco Fabrizio Corti, che ha ricordato il forte rapporto rimasto fra lo scultore e il luogo natale: «Vasco è generoso e ora dimostra la sua generosità e il suo ritorno alle origini con questo museo che noi cittadini di Baiso e in particolare gli abitanti del Castagneto, ci impegniamo a conservare e a consegnare ai nostri successori». Il Comune sosterrà anche il progetto di Montecchi, di trasformare la propria casa in un centro civico con una sala espositiva. (adr.ar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
