Furto, 2 anni a un “fantasma” rubò 115mila euro e gioielli
REGGIO EMILIA. Stavano lavorando nel loro negozio, quando all’improvviso sul telefonino è giunto un sms d’allarme: qualcuno si era introdotto nel loro appartamento per rubare. Alla coppia cinese di...
REGGIO EMILIA. Stavano lavorando nel loro negozio, quando all’improvviso sul telefonino è giunto un sms d’allarme: qualcuno si era introdotto nel loro appartamento per rubare.
Alla coppia cinese di commercianti, munitasi di quel sofisticato antifurto (con tanto di piccola telecamera che filma gli intrusi), quel provvidenziale sms è servito per avvertire subito la polizia che è piombata nella casa di via Togliatti in cui ha acciuffato il ladro con ancora in mano la cospicua refurtiva: 115mila euro in contanti ed alcuni monili della donna. E’ accaduto il 10 luglio dell’anno scorso e la vicenda è stata ripercorsa ieri nel processo tenutosi davanti al giudice Alessandra Cardarelli. Un processo nei confronti però di un “fantasma”, perché il 44enne guatemalteco Adolfo Gonzalez Rios è da tempo latitante. Si è dileguato quando dal carcere è stato messo all’obbligo di firma: ha dato un domicilio fasullo e l’avvocato milanese che lo difendeva ha revocato il mandato. Ieri, in aula, l’imputato è stato comunque rappresentato – d’ufficio – dall’avvocatessa Lorenza Colli. I coniugi cinesi si sono costituiti parte civile tramite il legale Vito Pellegrino. Da più di un anno la refurtiva è sotto sequestro, inoltre la coppia ha subìto non pochi danni: il ladro aveva forzato l’inferriata messa a protezione della porta della palazzina, per poi mettere fuori uso la porta d’ingresso dell’appartamento e pure l’armadio della camera da letto. Il pm ha chiesto 6 mesi di reclusione, la difesa il minimo della pena. Visto quanto accaduto – danni e fuga – il giudice ha condannato il 44enne a 2 anni di reclusione e 600 euro di multa, dissequestrando soldi e monili.(t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google