Il Pd cerca un bersaniano per il ticket con la Mori
Dopo il ritiro di Costa è caccia a un volto nuovo in vista della direzione provinciale Per la corsa in Regione i civatiani sono spaccati. Masini scende in campo venerdì
REGGIO EMILIA. A.A.A. bersaniano cercasi. Manca solo un nome ormai alla lista di candidature che passerà al vaglio della direzione provinciale Pd di domenica, dalla quale uscirà il sestetto di reggiani in corsa per le elezioni regionali del 23 novembre. Un gioco delle coppie che potrebbe riservare ancora qualche sorprese: in campo, infatti, ci sono alcuni nodi che solo il voto dell’assemblea di via Gandhi potrà sciogliere definitivamente.
Due, per ora, i nomi certi: la consigliera uscente, Roberta Mori, di area bersaniana, e l’ex sindaco di Casalgrande, Andrea Rossi, renziano. Se per quest’ultimo - voluto direttamente da Bonaccini – sembra ormai pronto un ticket con l’altra renziana Ottavia Soncini, diverso è il discorso per la Mori, rimasta orfana del segretario provinciale, Andrea Costa, deciso a non essere della partita. Una rinuncia che ha costretto i bersaniani a mettersi alla ricerca di un nome nuovo in grado di garantire almeno diecimila voti, pescando anche fuori dal partito.
Un quadro abbastanza definito, illustrato in questi giorni ai circoli, sul quale tuttavia si innesta la spaccatura dei civatiani, che come accaduto anche alla scorsa tornata congressuale appoggiano due candidature diverse: da un lato, l’area di riferimento a Paolo Gandolfi e Mirko Tutino, che gradirebbe un tandem tra Silvia Prodi, nipote dell’ex premier Romano, e l’ex segretario provinciale, Roberto Ferrari, a sostegno dei quali stanno nascendo in provincia anche alcuni comitati; da un altro lato, invece, il restante gruppo dei civatiani, pronti a sostenere in direzione un’accoppiata formata da Roberta Ibattici, responsabile organizzazione della segreteria provinciale, e Fabrizio Benati, attivo nel campo della cooperazione. Sulla decisione finale, potrebbe pesare in maniera determinante anche la rappresentatività del capoluogo. Ma sul gioco delle coppie irrompe l’incognita Sonia Masini, presidente uscente della Provincia e ormai sul piede di guerra, che starebbe organizzando per venerdì un incontro al Malaguzzi dove ufficializzerà la candidatura, come anticipato in un’intervista alla Gazzetta. Proprio Masini però dovrà affrontare l’ostacolo di trovare l’abbinamento con un candidato uomo, secondo quanto suggerito dalle doppie preferenze della legge elettorale. E, mentre il consigliere uscente Beppe Pagani sembra intenzionato a non riconfermare la propria disponibilità, a sostegno della Masini potrebbe arrivare il lettiano, Marco Barbieri, che domenica chiederà alla direzione provinciale di rinnovargli la fiducia per viale Aldo Moro.
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