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L’Expo 2015 “spinge” Ligabue e Ghizzardi

Tiziano Soresina
L’Expo 2015 “spinge” Ligabue e Ghizzardi

I due grandi artisti della Bassa in un percorso artistico che nel 2015 “toccherà” Milano, Gualtieri, Fontanellato e Mantova

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GUALTIERI. Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi. Linguaggi pittorici personalissimi e marginalità sociale. Attorno ai due maestri del '900 che nella Bassa reggiana hanno espresso artisticamente - non senza sofferenze - il loro mondo fantastico, si sta costruendo un interessante percorso artistico che sotto la spinta dell'Expo attraverserà - l'anno prossimo - il nord Italia. Milano, Gualtieri, Fontanellato (Parma) e Mantova le "tappe".

Vediamo come. Su diversi fronti si stanno muovendo, a braccetto, il noto critico Vittorio Sgarbi e Augusto Agosta Tota come presidente del Centro studi & archivio Antonio Ligabue di Parma.

All'Expo di Milano, nello spazio Eataly, Sgarbi curerà una mostra che presenterà tre artisti per ogni regione: Ligabue figurerà in quelli inseriti nell'Emilia-Romagna, mentre Ghizzardi sarà rappresentativo della Lombardia (è infatti nato a Viadana, nel Mantovano, anche se poi ha trascorso gran parte della sua vita a Boretto). Sempre il duo Sgarbi-Tota, in concomitanza con l'Expo, proporrà (dal 3 maggio al 31 ottobre) una selezione di spessore delle opere di Ligabue e Ghizzardi sotto il titolo "Arte e follia", inaugurando di fatto - a Fontanellato - il labirinto più grande del mondo (7 ettari), progettato dall'editore parmigiano Franco Maria Ricci.

Infine critico d'arte e Centro Studi hanno come progetto l'inserimento di una sezione dedicata sempre a Ligabue e Ghizzardi nella mostra "Il museo della follia" che dovrebbe inaugurare l'anno prossimo la riapertura del ristrutturato Palazzo della Ragione di Mantova. Da parte sua il Comune di Gualtieri (tramite la Fondazione costituita nella primavera scorsa e presieduta da Livia Bianchi) sta da tempo lavorando su Antonio Ligabue, intrecciando il cinquantesimo della morte dell'artista con l'Expo.

E l'idea-base è di un museo a Palazzo Bentivoglio: «Un museo permanente per Ligabue non esiste - ha spiegato alla Gazzetta il vicesindaco Marcello Stecco, che ha le deleghe anche per cultura e turismo - ci sono state solo mostre temporanee. Pensiamo di collocare nel museo un centinaio di opere grazie alla disponibilità di diversi proprietari e puntiamo su una rotazione di opere, in modo da rendere il museo sempre attuale, progettando anche la compresenza di Ligabue con altri artisti. Inoltre stiamo operando in particolare con la Regione - sottolinea Stecco - affinché la presenza del museo Ligabue abbia una sua evidenza negli spazi espositivi di Expo, a Milano. Inaugureremo il museo proprio il giorno dell'apertura dell'Expo, il primo maggio prossimo».

Viene spontaneo chiedersi se il progetto di Gualtieri e il percorso artistico ideato dal connubio Sgarbi-Tota avranno o meno dei punti di contatto. «Il Centro Studi è disponibile a collaborare con la Fondazione di Gualtieri - commenta Agosta Tota - e in tal senso abbiamo già formulato, in una serie di incontri con il vicesindaco Stecco, alcuni progetti, a partire da una grande antologica dedicata a Ligabue in cui Toni viene messo a confronto con il contemporaneo e conterraneo Ghizzardi. Ora stiamo attendendo una risposta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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