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alla trasmissione in 1/2 ora

Richetti contro il Pd Gazza: «Sbaglia a parlare così»

Richetti contro il Pd Gazza: «Sbaglia a parlare così»

REGGIO EMILIA. «Io ho sostenuto Richetti, ma mi sento prima di tutto del Pd: Richetti rappresenta una possibilità, ma è importante mantenere l’impegno dentro il partito». Aveva salutato la sua...

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REGGIO EMILIA. «Io ho sostenuto Richetti, ma mi sento prima di tutto del Pd: Richetti rappresenta una possibilità, ma è importante mantenere l’impegno dentro il partito». Aveva salutato la sua discesa in campo per le primarie come un’occasione di cambiamento, mettendosi a capo del comitato provinciale in suo sostegno. Ma di fronte alle parole rilasciate alla trasmissione di Lucia Annunziata, “In 1/2 ora”, il sindaco di Boretto, Massimo Gazza, ora prende le distanze da Matteo Richetti, il deputato democratico a lungo in corsa per le primarie del centrosinistra, prima della decisione improvvisa di compiere un passo indietro.

Una decisione che lo stesso Richetti ha spiegato dicendo che «c’era una contrarietà totale del Pd alla mia candidatura, sia locale, sia nazionale», criticando i vertici del partito, lo stesso Renzi e la decisione di Bonaccini di restare in corsa, nonostante l’inchiesta della magistratura di Bologna coinvolgesse entrambi. «Che il Pd sia solo il Pd di Renzi io ho qualche dubbio – afferma Gazza – guardando a Reggio Emilia, credo che abbiamo ottenuto risultati importanti alle amministrative del 25 maggio scorso: significa che c’è anche una classe di amministratori e di dirigenti locali che comunque rappresenta adeguatamente un’idea di Pd che trova favore nel nostro elettorato». Secondo Gazza, «è vero che il partito è ancora in una fase di transizione: ci sono spinte innovative, anche verso nuove forme di politica, e spinte conservatrici, e uso questo termine non in senso negativo. È normale, che in questo momento ci sia una dialettica tra le due spinte».

Ciò che tuttavia più allontana maggiormente Gazza dalle dichiarazioni del deputato dem sono le parole di Richetti sull’ “autoassoluzione” rivolte a Bonaccini, per il quale è arrivata nelle scorse settimane la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Bologna nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze del Consiglio Regionale.

«È vero che non ci si assolve da soli, come sostiene Richetti – afferma Gazza – ma è anche vero che Bonaccini ha deciso di continuare la sua corsa sulla base della consapevolezza di ciò che aveva fatto, che lo faceva stare sereno: io immagino che Bonaccini si sia candidato perchè sentiva di non avere responsabilità. E sono sicuro che anche Matteo Richetti uscirà bene da questa vicenda». (e.spa.)

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