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«Aiutateci a ricostruire l’archivio delle Reggiane»

«Aiutateci a ricostruire l’archivio delle Reggiane»

Al Polo dei Chiostri di San Domenico sono già molti i materiali consultabili: «Foto, documenti, spilline: cerchiamo tutto»

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REGGIO EMILIA. Aperto al pubblico nel maggio scorso, l’Archivio storico delle ex Reggiane ospitato all’interno del Polo archivistico comunale ai Chiostri di San Domenico lancia un appello: «Tessere, disegni, foto, oggettistica di vario genere: non buttate via nulla, ma cedetelo a noi. Lo valorizzeremo».

Al culmine della loro attività, nel 1941, le Officine meccaniche reggiane arrivarono ad occupare 11 mila persone. «Non è stata solo una fabbrica, ma importante pezzo di città - racconta il direttore scientifico del polo archivistico, Massimo Storchi - credo che quasi tutte le famiglie di Reggio abbiano avuto qualcuno direttamente o indirettamente collegato alle Reggiane».

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In questi ultimi anni, complice la crisi del gruppo Fantuzzi, sulle Reggiane è calato l’oblio e il disinteresse. Solo in tempi recenti, è rinata una forte consapevolezza sulla necessità di preservare la memoria storica. Nel frattempo, molti documenti hanno fatto una brutta fine (allagati negli scantinati, ad esempio) e dai capannoni abbandonati a se stessi è sparito quel poco che ancora c’era, dai tombini al rame dei carri ponte.

Presso i Chiostri di San Domenico è stata depositata (ed è consultabile al pubblico) la documentazione istituzionale dei novant’anni (1904-1994) delle Officine. E’ stata catalogata e inventariata dalla Sovrintendenza e comprende, per dirne una, le casse con i disegni originali dei caccia RE, dal modello 2000 al 2006.

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L’archivio documenta tutta la vita sociale e amministrativa delle OMR: dalla nascita alla prima guerra mondiale, dalla crisi degli anni Trenta all’espansione nel settore Avio e poi la seconda guerra mondiale, gli anni Cinquanta e tutta la nuova fase conclusasi nel 1994. Ma questa è solo una parte dell’archivio: quella relativa al personale si trova nei depositi comunali di via Mazzacurati, mentre all’Archivio di Stato di Milano c’è la documentazione sul settore commerciale. Il sogno è riunificare l’archivio, magari nel Museo delle Reggiane che dovrebbe sorgere al Tecnopolo.

Intanto, affinché la memoria non vada perduta, Storchi chiede ai reggiani di non disfarsi di eventuali materiali sulla storia delle Reggiane, ma di cederli in comodato gratuito al polo archivistico. Per info telefonare allo 0522.456125.

Anche l’archivio storico digitale dell’Unimore curato da Adriano Riatti raccoglie materiali, ma lo fa fuori dai confini provinciali, dove la “gloria” delle Reggiane è stata più apprezzata che... a casa propria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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