L’oasi diventa un “autogrill” per i migratori in viaggio
Due giorni di osservazione a Bianello e Celestina dedicati agli uccelli di passaggio Sui laghetti di Campagnola avvistate 38 specie, a Quattro Castella un lodolaio
CAMPAGNOLA (Reggio Emilia). Una sorta di “autogrill”, sulle rotte migratorie delle specie di uccelli che lasciano l’Europa continentale per raggiungere l’area del Mediterraneo, qualcuno persino l’Africa, e trascorrere al caldo la stagione invernale. Ecco cosa è per i volatili che attraversano in volo l’Italia l’oasi Lipu Celestina di Campagnola. Anche in questo piccolo angolo di natura, lo scorso fine settimana, si è tenuto l’Eurobirdwatch, il più importante evento dedicato al birdwatching e organizzato da BirdLife International in contemporanea in 37 Paesi europei. Sono stati 37 i visitatori accompagnati dal guardiaoasi Luca Bagni che, armati di bincolo, si sono messi a scrutare specchi d’acqua e cielo.
«Abbiamo visto 38 specie di uccelli: 179 esemplari sabato, altri 247 domenica – spiega l’esperto – L’avvistamento più importante riguarda il pendolino, specie in diminuzione: ne abbiamo contati sei esemplari. E’ una specie di passaggio, arrivata probabilmente da Oltralpe e in viaggio verso l’Italia meridionale. Sono stati attirati dai canneti: qui trovano cibo. Per loro la sosta a Celestina è stata, in effetti, come fermarsi all’autogrill».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10076212:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10076212:1649455841/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Inoltre – prosegue Bagni – sono stati visti 100 germani, molti quelli in transito per raggiungere altre zone; 20 alzavole e forse qualcuna deciderà di fermarsi a Celestina;16 beccacini». Nell’occasione, sono stati liberati un airone cinerino e un germano reale curati al centro Lipu Croce Alata di Reggio. Nelle stesse ore, anche all’altra Oasi Lipu reggiana, quella di Bianello, si scrutava il cielo per l’Eurobirdwatch. Sono stati ben 60 i partecipanti guidati da Luca Artoni. Sono state avvistate 25 specie, tra cui un bellissimo lodolaio: un falco mibratore che tra pochi giorni lascerà il Bianello per andare a svernare in Africa. Al Bianello l’evento è stata anche l’occasione per una festa speciale: dedicare il centro visite a un pioniere dell’oasi, Mario Montanari scomparso poco tempo fa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
