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Un nuovo stabilimento per la gastronomia Piccinini

Un nuovo stabilimento per la gastronomia Piccinini

BAISO. Il settore alimentare rappresenta un asso nella manica nell’economia della Valle del Secchia. Un esempio del successo sul mercato di prodotti tipici come gnocco, tigelle e tortellini è...

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BAISO. Il settore alimentare rappresenta un asso nella manica nell’economia della Valle del Secchia. Un esempio del successo sul mercato di prodotti tipici come gnocco, tigelle e tortellini è rappresentato dalla Gastronomia Piccinini del Muraglione. L’aumento della richiesta di prodotti sul mercato ha permesso la costruzione di un nuovo stabilimento che verrà inaugurato sabato alle 14.30 al Parco del Carnione, al Muraglione. Alla presentazione dei nuovi impianti saranno presenti numerose autorità: Fabrizio Corti sindaco di Baiso, Alberto Ovi ex sindaco, Gian Luca Rivi presidente Unione Tresinaro Secchia, Stefano Landi, presidente camera di commercio, Orazio Merolla, maresciallo dei carabinieri di Baiso, don Giulio Rossi e una rappresentanza delle suore francescane di Sassuolo.

Vi saranno anche alcuni pulman di consumatori della Coop Estense, azienda che da alcuni anni ha i prodotti della Piccinini nei suoi reparti.

All’inagurazione vi sarà anche un momento dedicato alla solidarietà: l’incasso di alcuni prodotti alimentari che saranno in vendita verrà donato alle suore francescane di Sassuolo che lo utilizzeranno per la costruzione di alcuni pozzi di acqua potabile nella missione di Arusha, in Tanzania.

Dopo l’inaugurazione si svolgerà una festa dove, oltre ai consumatori, ci saranno i fornitori di questa azienda che ha la caratteristica di produrre con le materie prime agricole della valle del Secchia e con un impianto produttivo che è praticamente autonomo dal punto di vista energetico, grazie alla installazione di una serie di pannelli fotovoltaici. Una risposta alla crisi attuale, in quanto una volta tanto la produzione locale è in grado di rivolgersi al grande mercato. Un mercato che riconosce le caratteristiche dei prodotti gastronomici locali, un settore che in Italia è ancora soddodimensionato rispetto al suo vero potenziale.

Paolo Ruini

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