Gazzetta di Reggio

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Centrale unica del 118, battesimo soft

di Chiara Cabassa
Centrale unica del 118, battesimo soft

Anna Maria Ferrari, direttore dell’Unità operativa di medicina d’urgenza: «La prima giornata è trascorsa senza problemi»

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REGGIO EMILIA. «La prima giornata sta passando senza particolari problemi. E se pensiamo che il cambio è avvenuto in un momento, questa mattina (ieri ndr), nel quale eravamo anche piuttosto impegnati essendosi verificati due incidenti, non posso che dichiararmi soddisfatta».

Così Anna Maria Ferrari, direttore dell’Unità operativa di medicina d’urgenza, sulla centrale unica del 118 da ieri gestita dalla centrale operativa dell’azienda ospedaliera-universitaria di Parma.

«A prescindere dalle opinioni personali - prosegue Ferrari - quella della centrale unica è stata una scelta necessaria. Le tecnologie oggi sono talmente sofisticate, e costose, che non ci si può più permettere di tenere aperte tante piccole centrali operative. Diciamo che lo sviluppo delle tecnologie obbliga a certe scelte. Resta il rammarico, puramente umano, di vedere la fine di 22 anni di lavoro portato avanti da una centrale operativa in continua crescita. Ma è anche vero che le nostre competenze andranno ad integrarsi con quelle degli operatori di Parma». Senza dimenticare che «a questa trasformazione eravamo pronti - conclude Anna Maria Ferrari - e abbiamo lavorato tutti con grande impegno».

Fatto sta che da ieri le chiamate del 118 provenienti da Reggio sono ricevute, prese in carico e smistate dagli operatori della centrale operativa dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Per i cittadini reggiani non cambia nulla: continueranno a comporre il numero 118, le chiamate verranno gestite dalla centrale unica di via del Taglio a Parma che attiverà i mezzi di soccorso che continuano a partire dalle consuete postazioni dislocate capillarmente nei territori delle due province di Parma e Reggio.

La prima chiamata proveniente da Reggio si è verificata ieri mattina alle 8.45: gli operatori di Parma hanno preso in carico la chiamata, allertando la postazione di riferimento della Croce Verde di Reggio che ha raggiunto il luogo di soccorso. Otto infermieri, finora in servizio nella centrale del Santa Maria Nuova, adesso affiancano i colleghi del 118 di Parma. La Centrale unica, entro la fine dell’anno, prenderà in carica anche le chiamate provenienti dalla provincia di Piacenza, gestendo così tutti i soccorsi per l’area vasta Emilia Ovest. L’unificazione è prevista dalla programmazione del Servizio sanitario della Regione Emilia-Romagna che ha come obiettivo la riunificazione delle centrali 118 provinciali in tre centrali uniche di area vasta.

Nelle varie postazioni della provincia di Parma sono presenti 10 automediche con capacità diagnostiche assistenziali, 4 ambulanze infermieristiche che operano sulla base di protocolli per specifiche patologie e 32 ambulanze, con equipaggi in grado di praticare manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce. Nei primi 9 mesi del 2014 la centrale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha risposto a 34.697 chiamate. In provincia di Reggio sono operative 6 automediche, un’auto infermieristica e 32 ambulanze base. Le chiamate nei primi 9 mesi del 2014 sono state invece 37.425.

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