Dai blitz di “Striscia la Notizia” all’inchiesta che scatta in Procura
Da oltre cinque anni il dottor Emilio De Tata è sulla graticola. Tutto iniziò il 16 e il 17 marzo 2009, dopo un doppio servizio mandato in onda su “Striscia la Notizia”, quando l'inviato Valerio...
Da oltre cinque anni il dottor Emilio De Tata è sulla graticola. Tutto iniziò il 16 e il 17 marzo 2009, dopo un doppio servizio mandato in onda su “Striscia la Notizia”, quando l'inviato Valerio Staffelli entrò nello studio del medico guastallese per denunciare ciò che alcune pazienti avevano raccontato al tg satirico di Canale 5. Titolare di uno studio medico a Guastalla, in via Cisa Ligure 37, De Tata – subito rinominato il “dottor hard” da Striscia la Notizia – dovette difendersi dalle accuse di usare «metodi non corretti» coi pazienti e di «proporre pratiche sessuali» per curare le clienti. «Faccio solo un lavaggio energetico ed emozionale», si difese De Tata. Ma, dopo i servizi mandati in onda da «Striscia la Notizia», sono iniziati i guai veri per il medico, ovvero l'inchiesta aperta dalla procura di Reggio. Un'indagine che nel dicembre 2009 aveva portato a una prima svolta, ovvero al sequestro dello studio medico del dottore, per il quale era anche stato richiesto l'arresto, considerato dalla procura l'unico sistema efficace per «arginarlo». Una misura restrittiva non concessa però dal gip Cristina Beretti. L’inchiesta del pm Maria Rita Pantani è comunque proseguita nei confronti di De Tata che – dal giugno 2011 – sta affrontando un delicato processo per le accuse di violenza sessuale (13 i presunti casi individuati), truffa nei confronti di pazienti e tentata somministrazione di farmaci scaduti.
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