L’Arcigay a Vecchi: «Disobbedisca»
La prefettura di Reggio ha inviato la circolare ministeriale ai sindaci. Una coppia reggiana: «Non ci fermeranno»
REGGIO EMILIA. La prefettura di Reggio Emilia ha inviato ieri a tutti i sindaci della provincia la circolare ministeriale con la quale il ministro dell’Interno Angelino Alfano annulla la trascrizione nel registro dell’anagrafe dei matrimoni stipulati all’estero da coppie dello stesso sesso. Una mozione passata a maggioranza su proposta di Sel lo scorso settembre in consiglio comunale a Reggio, e della quale si sta discutendo anche in altri comuni della provincia. In realtà, però, a Reggio non è avvenuta ancora alcuna trascrizione, anche se, prima il lista per l’atto, c’è già un coppia, quella formata da Manuela Lazzerotti e Conchita Nicolao, che si sono sposate in Portogallo e sono già pronte per chiedere la trascrizione a Reggio. Oltre a loro, fa sapere l’Arcigay di Reggio, ci sarebbe una decina di coppie che stanno prendendo contatti per seguire la stessa strada. «Ci aspettiamo che il sindaco Vecchi mantenga la parola, vada fino in fondo alla questione e se necessario disobbedisca alla circolare ministeriale - avverte Fabiana Montanari, presidente dell’Arcigay di Reggio - Credo, però, che non lo debba fare su nostra spinta ma di sua spontanea volontà, per mantenere fede alle parole che ha speso in consiglio comunale durante la votazione della mozione. Certo, anche noi votiamo e faremo valere il nostro peso come comunità gay di Reggio, ma sono convinta che la nostra città sia già pronta per dare ascolto anche ai nostri diritti».
«In realtà Alfano non ha detto nulla di nuovo - spiega Conchita - forse cerca di avere solo un po’ più di visibilità. Non ci stupiscono quindi le sue parole. La questione, semmai, è stata seguita fin dall'inizio con una certa superficialità. Io e Manuela, nel nostro piccolo, siamo sempre state molto chiare. La trascrizione a Reggio delle nostre nozze celebrate in Portogallo non comporta nessun effetto giuridico in Italia, ha solo una valenza simbolica e certificativa. Fermo restando che l'effetto che sta avendo Alfano con la sua iniziativa è l’esatto opposto di quanto si aspettasse. I sindaci d’Italia mi sembrano uniti e pronti ad opporsi. Se voleva mettere paura a qualcuno non ci è certo riuscito».
La coppia reggiana dice di essere testarda e pronta a cercare nuovi appoggi sul territorio, per poter aumentare la portata dall’azione simbolica che punta in realtà all’approvazione di una legge ad hoc sulla materia del riconoscimento delle unioni. Alfano stesso, infatti, pone in cima la questione dell’impossibilità di regolare la questione con una semplice votazione in consiglio comunale. «Dopo Reggio si è scatenato un effetto domino che sta interessando anche comuni come Bagnolo e Scandiano, che stanno valutando il da farsi per ottenere le trascrizioni - dice Manuela - Senza contare il dibattito in grandi città come Milano e Napoli. Sarà difficile per il governo ignorare la volontà dei cittadini quella e istituzionale di decine di enti locali che spingono per una legge propria. Noi sapevamo già che non sarebbe stato facile nonostante l’attenzione dei sindaci ma la vicenda non è certo conclusa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
