L’associazione Andria premiata a Bruxelles
Correggio: dopo il quartiere “a km 0”, la cooperativa ha conquistato la giuria con “Coriandoline”
CORREGGIO. Lunedì a Bruxelles sono stati dibattuti i temi relativi all’housing sociale, ovvero l’offerta di alloggi e servizi abitativi a prezzi contenuti destinati alle categoria di cittadini con reddito medio-basso, che non sono in grado di pagare un affitto o un mutuo sul mercato privato e non possono nemmeno accedere a un alloggio popolare.
Particolare attenzione è stata data all’integrazione sociale e al benessere abitativo. Alla presenza delle massime autorità del settore a livello europeo, sono stati anche assegnati i premi e i riconoscimenti per il concorso European Reaponsible Housing Award 2014, sotto l’egida dell’Unione Europea, al quale hanno partecipato 70 progetti di dodici Paesi europei, divisi in cinque categorie.
Fra i concorrenti era presente anche la cooperativa di abitanti Andria di Correggio con il progetto “Coriandoline”, che è risultato fra i cinque finalisti, ha ottenuto la menzione d’onore della giuria ed è stato inserito nel “Libro d’oro 2014” delle buone pratiche.
Questa la motivazione che i giudici hanno dato per giustificare la scelta: «Si tratta di un’iniziativa particolarmente creativa. Una metodologia interessante per coinvolgere le future generazioni ed educarle alla partecipazione attiva. “Coriandoline” si è basata su un coinvolgimento nel lungo periodo che ha portato a risultati concreti e tangibili. Un modello di cooperativa basato sui principi di partecipazione e coinvolgimento dei residenti». L’Andria – il cui direttore è Luciano Pantaleoni – è nota da tempo a livello internazionale per le idee e le diverse realizzazioni nel campo dei nuovi modi dell’abitare.
L’ultimo progetto innovativo dell’associazione è stato il quartiere denominato “Il cielo del Sole”, appena terminato, a Fossoli di Carpi. Si tratta di un nuovo quartiere ad energia quasi zero, munito di impianto fotovoltaico da 4 kW, pannelli solari e pompe di calore, dove è il sole a fornire gratuitamente energia elettrica per l’illuminazione e il riscaldamento (da qui il nome che Andria ha scelto per il nuovo complesso). Le abitazioni sono termicamente isolate grazie a un cappotto e sono dotate di strutture antisismiche di classe d’uso 4, il massimo previsto per gli edifici ritenuti strategici, come le scuole e gli ospedali. Siccome il quartiere sarà collegato alla rete di piste ciclabili, ogni abitazione è stata dotata anche di una bicicletta elettrica, con la batteria ricaricabile in garage ad energia solare. Nel quartiere ci sono pure delle aree predisposte per la realizzazione di orti e frutteti, a disposizione dei residenti che volessero coltivare sotto casa verdura e frutta, davvero a “chilometro zero”.
Vittorio Ariosi
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