Manaslu, una conquista reggiana
Collagna, il sindaco Bargiacchi esulta per l’impresa di Sentieri e compagni
COLLAGNA. Moltissimi sono stati i complimenti indirizzati a Massimo “Ruffo” Ruffini di Collagna (guida alpina alla sua terza esperienza extraeuropea), Mauro “Mauretto” Zannoni (guida alpina e maestro di sci di Alleghe di Belluno), Samuele “Sammy” Sentieri di Collagna (maestro e allenatore di sci) e Nicola “Dapo” Campani (alpinista e tecnico del soccorso alpino). Tra i tanti, quelli ufficiali del sindaco di Collagna, Paolo Bargiacchi: «Collagna è ancora una volta sugli scudi – ha scritto il sindaco ai ragazzi – e grazie al suo illustre concittadino Samuele Sentieri, il mitico “Sam”, può vantarsi di aver cresciuto tra le proprie montagne un uomo di eccezionale prestanza fisica oltreché di sane ambizioni, capace di porsi all’attenzione e all’ammirazione di tutti gli amanti della montagna e delle opportunità che essa offre. Insieme a Massimo Ruffini “Ruffo”, altro apprezzato concittadino ed ammirevole capo spedizione, fermatosi poco sotto (a 7.800 mt), insieme agli altri componenti il gruppo e affezionati amici, il veterano Nicola Campani “Dapo” e la matricola Mauro Zannoni “Mauretto”, è stata conquistata un’altra vetta, una delle più alte del pianeta (8.163 mt), quelle dove solo pochi eletti possono arrivare, grazie ad una diligente e rigorosa preparazione, ad una tenace e rocciosa volontà e ad una sana, elevata e nobile ambizione. La Comunità di Collagna si rallegra per il successo e ci adopreremo per poter condividere, al felice ritorno, gli aspetti più rilevanti della straordinaria spedizione e celebrare, nelle forme e modalità più appropriate, l’importante avvenimento». Nel corso degli ultimi giorni intanto sulla pagina Facebook della spedizione continuano ad arrivare gli ultimi aggiornamenti. I più recenti arrivano dal Campo Base Emilia dove gli alpinisti sono rientrati ed ormai si dirigono verso Katmandu per riprendere la strada di casa.
Aggiornamenti che mostrano le foto dell’impresa, ma che raccontano anche la strana sensazione, dopo momenti di grandi sacrifici e privazioni, di tornare a lussi come un pasto caldo, una fetta di torta, un letto comodo. In un post di pochi giorni fa poi, i quattro sottolineavano anche lo spirito di gruppo che ha segnato la spedizione, e che fa sì che l’arrivo in vetta di uno sia la vittoria di tutti: «In un team tutti lavorano per la buona riuscita dell’impresa. Tutti indistintamente. Samuele ha concluso la corsa che tutti noi abbiamo condiviso tagliando un traguardo prestigioso in un modo memorabile». (l.t.)
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