«Non dimenticare i morti della tragedia di Linate»
Il sindaco di Scandiano e il vice di Casalgrande a Milano per la commemorazione Giuseppe Bertacchini e Massimo Prandi morirono assieme ad altre 116 persone
SCANDIANO. Scandiano e Casalgrande ricordano i due concittadini morti nella tragedia di Linate. Ieri mattina una delegazione dei due Comuni ha preso parte alla cerimonia a Milano in ricordo delle 118 persone che persero la vita l’8 ottobre 2001 all’aeroporto di Linate, nel più grande incidente del genere sul suolo italiano.
Fra le vittime, due colleghi di lavoro, il 46enne Giuseppe Bertacchini di Dinazzano di Casalgrande e il 29enne Massimo Prandi di Arceto di Scandiano. Anche il sindaco scandianese Alessio Mammi e il vicesindaco di Casalgrande Marco Cassinadri sono stati accompagnati dagli agenti della municipale, con gonfalone comunale al seguito.
Prima, hanno assistito alla messa in suffragio officiata nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano. A seguire, il trasferimento al Parco Forlanini nel Bosco dei faggi, il memoriale dedicato alle vittime, per il ricordo ufficiale da parte del vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani.
Nel parco si trova un cerchio con 118 alberi, appunto dei faggi, affiancati da una stele con il nome di ognuno dei morti. Fra loro Bertacchini e Prandi, che dovevano raggiungere la Danimarca per motivi di lavoro. Bertacchini era il titolare di un’azienda che realizzava forni a microonde con sede a Pratissolo di Scandiano, e Prandi, tecnico informatico, uno dei suoi collaboratori.
Rimasero coinvolti nell’incidente fra due aerei, causato dalla nebbia e da errate segnalazioni, che portò il loro velivolo a schiantarsi. Una vicenda dai contorni mai pienamente chiarita, su cui continua a battersi un comitato (poi trasformato in fondazione) formato dai famigliari delle vittime, fra cui le due reggiane.
«Ritengo giusto ed importante ricordare in questa occasione sia il disastro aereo di tredici anni fa con tutte le sue vittime, sia il mirabile impegno delle persone facenti parte il “Comitato 8 ottobre per non dimenticare”» – commenta al riguardo il sindaco Mammi.
È giusto, spiega, «per richiamare l’attenzione sull’esempio di positività nato dalle ceneri di questo tragico incidente, perché i componenti del Comitato hanno saputo trasformare il dolore per i famigliari scomparsi in impegno civile a favore delle collettività».
Il comitato, ricorda – «ha portato avanti la propria attività organizzando con convegni e molte altre iniziative finalizzate a perseguire la sicurezza del trasporto aereo ed il miglioramento della sicurezza del volo, come citato nel proprio statuto. Questa lotta decennale ha portato la Fondazione ed il comitato ad entrare a far parte di molti Enti internazionali che si occupano di sicurezza negli aeroporti».
Anche le amministrazioni di Casalgrande e Scandiano hanno fatto la loro parte, per tenere vivo il ricordo. A Dinazzano si trova un parco intitolato alle vittime dell’8 ottobre 2001, mentre ad Arceto una via porta la stessa denominazione. Adriano Arati
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